L'ex ministro Mihnea Costoiu, condannato a tre anni di reclusione con sospensione 1

L’ex ministro Mihnea Costoiu è stato condannato giovedì dalla Corte suprema a tre anni di reclusione con sospensione per abuso d’ufficio nel caso Baza Cutezatorii, in cui era accusato di aver danneggiato il ministero dell’Istruzione con oltre 10 milioni di euro, attraverso un atto concluso con la Fondazione “Dinu Pescariu” nel 2009. La decisione non è definitiva, quindi il rettore del Politecnico di Bucarest può ricorrere in appello. Maggiori dettagli di seguito.

L’ex ministro Mihnea Costoiu, condannato a 3 anni di reclusione

Mihnea Costoiu, rettore del Politecnico di Bucarest e una delle figure più influenti nell’istruzione universitaria, è stata condannata giovedì dalla corte suprema a tre anni di carcere con sospensione e servizio civile, per abuso d’ufficio nel caso della base di Cutezatorii .

Dovrà svolgere, per un periodo di 60 giorni, lavoro non retribuito a beneficio della comunità, presso una delle seguenti istituzioni: Amministrazione del Pubblico Dominio di Bucarest – Settore 1 o Arcidiocesi di Bucarest, a meno che, per motivi di salute, non lo faccia non può eseguire questo lavoro.

Il tribunale ha inoltre deciso di confiscare l’importo di 267.577 euro (equivalenti a 1.248.487,52 lei) a Mihnea Costoiu, mantenendo la misura del sequestro assicurativo su molti dei suoi beni. Tuttavia, come ho detto sopra, la decisione non è definitiva.

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Quali accuse sono state mosse contro il politico

Costoiu è stato accusato di aver danneggiato il MEC per oltre 10 milioni di euro attraverso un atto concluso con la Fondazione “Dinu Pescariu” nel 2009. Ricordiamo che l’ex ministro era un protetto di Ecaterina Andronescu.

Nel marzo 2018 è stato citato in giudizio dai pubblici ministeri anticorruzione per abuso d’ufficio.

  • “Tra marzo e settembre 2009, Mihnea Cosmin Costoiu, nella predetta qualità, in violazione delle disposizioni di legge in materia di demanio pubblico, ha concluso con la Fondazione Dinu Pescariu un addendum ad un contratto di locazione precedentemente stipulato con la Regia Autonomă – Protocollo Patrimonio Amministrazione di Stato (RA – APP).
  • L’atto aggiuntivo è stato concluso senza l’approvazione data da una decisione del governo, senza l’organizzazione di un’asta pubblica ai sensi della legge, nonché in assenza dell’approvazione dei dipartimenti specializzati all’interno del ministero”, ha affermato Dna.

Verbale della riunione:

808/1/2018 – In base all’art.132 della Legge n.78/2000 riportato all’art. 297 comma 1 cp, con l’applicazione dell’art. 5 cp, eliminando le disposizioni dell’art. 309 cp, condanna l’imputato Costoiu Mihnea Cosmin (…) a 3 anni di reclusione per abuso d’ufficio se il funzionario ha ottenuto per sé o per altri un indebito vantaggio.
Sulla base dell’art. 67 cp riportato all’art. 297 cp applica all’imputato la pena complementare del divieto dei diritti previsti dall’art. 66 cpv. (1) lett. a) eb) del codice penale, per la durata di 3 anni, alle condizioni previste dall’art. 68 cp.
Sulla base dell’art. 65 cp applica all’imputato la pena accessoria dell’interdizione dei diritti previsti dall’art. 66 cpv. (1) lett. a) e ib) del codice penale. In base a quanto previsto dall’art. 91 par. (1) del codice penale, sospende l’esecuzione della pena di 3 anni di reclusione, sotto sorveglianza, per un periodo di prova di 4 anni stabilito alle condizioni previste dall’art.92 cpv. (1) del codice penale.
Sulla base dell’art. 93 del codice penale, durante il mandato di sorveglianza l’imputato deve ottemperare alle seguenti misure cautelari: – comparire presso il Servizio di libertà vigilata annesso al Tribunale di Bucarest, nelle date dallo stesso stabilite; – ricevere le visite del consulente per la probation incaricato della sua supervisione; – di annunciare, in anticipo, il cambio di casa e qualsiasi viaggio che superi i 5 giorni; – comunicare il cambio di lavoro; – comunicare informazioni e documenti idonei a consentire il controllo dei propri mezzi di sussistenza.
Sulla base dell’art. 93 par. (3) del codice penale, durante il periodo di vigilanza, l’imputato svolgerà un lavoro non retribuito a beneficio della comunità per un periodo di 60 giorni, in una delle seguenti istituzioni: Amministrazione di Pubblico Dominio Bucarest – Settore 1 o Arcidiocesi di Bucarest, salvo che, a causa di problemi di salute, non sia in grado di svolgere questo lavoro.
Secondo l’art. 91 par. (4) del codice penale, richiama l’attenzione dell’imputato sulle conseguenze della commissione di un nuovo reato, del mancato rispetto delle misure cautelari e degli obblighi imposti durante il periodo di vigilanza. Ritenere convenuto quanto disposto dall’art. 96 cp in merito alla revoca della sospensione dell’esecuzione della pena sotto sorveglianza.
In base all’art. 112 lett. e) cp, sequestra all’imputato la somma di Euro 267.577 (pari a 1.248.487,52 RON), beni acquisiti commettendo l’atto previsto dalla normativa penale. Mantiene il provvedimento di sequestro cautelare disposto con l’ordinanza n. 458/P/2017 del 20.03.2018, come modificato dalla conclusione n. 309 del 17 maggio 2018 del Giudice della Sezione Preliminare dell’Alta Corte (fascicolo n. 802/1/2018), fino all’importo di 267.577 Euro (pari a 1.248.487,52 RON), sui seguenti beni, di proprietà del convenuto Costoiu Mihnea Cosmin: – quota di 1 dell’immobile sito…, costituito da terreno urbano con superficie di 1.900 mq da atti e 1.732 mq – misurato, fabbricato censito al Libretto fondiario n. Localizza un posto … – OCPI… – BCPI…; – quota di 1 dell’immobile sito in…., costituito da terreno urbano con superficie di 5.100 mq di documenti e 5.307 mq – misurato, fabbricato censito al Libretto fondiario n. Localizza un posto … – OCPI… – BCPI ..
In base all’art.274 comma (1) del codice di procedura penale, obbliga l’imputato a pagare l’importo di 145.000 lei, a titolo di spese legali allo Stato. Il compenso parziale dovuto al difensore nominato d’ufficio, fino alla presentazione del difensore eletto dell’imputato, nella misura di 300 lei, resta a carico dello Stato.
Con facoltà di ricorso, per il pubblico ministero e le parti, entro 10 giorni dalla comunicazione. Denunciato in udienza pubblica oggi, 31 marzo 2022.

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