Chi è Aleksandr Gel’Evic Dugin, noto anche come l’ideologo del presidente Vladimir Putin nonché principale esponente del mondo antiglobalista? Negli ultimi tempi dopo l’esplosione della situazione russo ucraina è tornato a farsi sentire questo filosofo e professore universitario che negli anni, soprattutto a partire dalla dissoluzione dell’Unione Sovietica, è diventato il principale esponente di una fazione fortemente antiamericana e antimperialista. Scopriamo insieme qualche dettaglio sulla sua vita.

Chi è Aleksandr Gel’Evic Dugin?

Dugin nasce a Mosca il 7 gennaio 1962 in una famiglia fortemente condizionata dal clima politico dell’epoca. La mamma era una dottoressa mentre il padre serviva come ufficiale dei servizi segreti russi, il KGB, per diversi anni. nel 1979 si iscrive all’Istituto Aeronautico di Mosca, poi venne il turno dell’università con una laurea in filosofia presa con il massimo dei voti sempre nell’attuale capitale della federazione russa. In quegli anni inizia a teorizzare il suo pensiero, prendendo ispirazione da pensatori come Julius Evola, Rene Guenon e soprattutto Martin Heidegger, e facendo parte di una serie di circoli filosofici come quello Yuzhinsky, fondato nel 1960.

Negli anni 80’ apprende diverse lingue, italiano, inglese, tedesco e francese e divenne il principale studioso di Evola a Mosca. Come detto il cambiamento arriva nel 1990 con l’avvicinamento al pensatore e filosofo francese Alain de Benoist e successivamente con la formazione del Partito Nazionalista Bolscevico che fondò con Eduard Limonov.

Rapporto con Putin

Putin considera Dugin un grande filosofo sebbene il pensatore non lo abbia apprezzato nei suoi tentativi di avvicinarsi all’Occidente. Per Dugin, insomma, la guerra contro l’Ucraina è il confronto definitivo tra l’Occidente moderno e il tradizionalismo russo.

Teoria Politica e influenze

Da giovane ha avuto come principali fonti di ispirazioni, come detto pocanzi, Julius Evola e Rene Guenon apprezzandone lo spirito tradizionalista. Negli ultimi tempi, e parliamo perlomeno dagli anni 90’ è stato vicino alla nuova destra di Alain de Benoist.

Quanto alla teoria politica che porta avanti è molto semplice: per lui tutto ciò che deve essere abbattuto è il globalismo di Bernard Henry Levy e l’unipolarismo americano che a detta sua ha distrutto il mondo. Tutte cose che sta spingendo anche ora con la guerra in Ucraina che considera come un vero scontro tra civiltà.

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