È uno dei poeti più amati e conosciuti di Roma e negli anni non ha fatto altro che diventare conosciuto in tutto il mondo. Stiamo parlando di Trilussa, poeta dal grande talento letterario nonché cronista dei suoi tempi. Un rappresentante di un’epoca passata, ma che ancora oggi non smette di stupire con le sue parole e i suoi poemi. Scopriamo di più sul poeta di Roma.

Trilussa chi è: poeta e vita privata

Trilussa, nato a Roma come Carlo Alberto Camillo Mariano Salustri il 26 ottobre 1871 è cresciuto in una famiglia umile, con la madre sarta e il padre cameriere. Il piccolo Carlo trascorre a Roma l’infanzia andando a formarsi in un prestigioso collegio chiamato Collegi Poli nel quale venivano formati importanti uomini del tempo. Nel 1887 a sedici anni scopre di avere un talento, quello della scrittura che lo accompagnerà per tutta la vita facendolo conoscere in tutta Roma. Il suo primo sonetto, intitolato L’Invenzione della stampa su un giornale locale gli permette di farsi una nomea in giro per la città. Qui inoltre usa per la prima volta lo pseudonimo Trilussa, considerato ad hoc per i circuiti letterari della Capitale. come detto, il giovane non si occupa solo di poesia, ma anche di cronaca. Inizia a collaborare con diversi giornali locali dediti a raccontare la bellezza della capitale sottoforma di articoli satirici nel 1894 pubblica la sua seconda raccolta di poesia chiamata Quaranta Sonetti romaneschi, mentre in pubblico era noto come un valido oratore. Si spense all’età di 71 anni nella sua casa romana dopo essere stato eletto come senatore a vita da Luigi Einaudi.
Della vita privata sappiamo che ebbe un rapporto importante e duratura con Gisella Lombard, una ragazza di Trastevere che aveva incontrato mentre frequentava amici attori.

La felicità

Il poeta dedicò al tema della felicità diversi sonetti. Uno dei più famosi si intitola proprio La Felicità e parla delle piccole cose che ci può offrire e del fatto che essa si trova in natura.
 
 
 
 

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