Alzi la mano chi, almeno una volta nella vita, scoprendo di avere un talento inconsueto e magari unico nel suo genere, non ha pensato di tentare l’impresa di entrare nel famoso librone dei guinness world record pregustando non solo la gloria e la fama ma anche un cospicuo gruzzoletto come montepremi da spendere per i desideri più disparati. Ma sarà davvero così? Scopriamolo insieme.

Quanto si guadagna entrando nel libro dei guinness?

La risposta potrà deludere molti ma la verità è che i vincitori di un guinness world record non guadagnano assolutamente nulla dall’aver battuto un primato in qualsiasi disciplina, da quelle più simpatiche a quelle più ardite e pericolose. Chi sperava in un ricco montepremi in gettoni d’oro o in contanti rimarrà quindi deluso dalla notizia. Ma allora cosa spinge tanti temerari a tentare imprese assurde e spesso anche estremamente complesse e potenzialmente pericolose? Molto probabilmente la voglia di superare i propri limiti e – perché no – poter essere riconosciuto come primo al mondo nel saper fare qualcosa di inusuale e particolarmente difficile.

Come nasce il Guinness World record?

L’idea di creare un libro dei primati mondiali in qualsiasi settore è nata nel 1951 quando Sir Hugh Beaver, direttore della birreria Guinness, si rese conto che mancava una simile raccolta. La stramba idea nacque durante una battuta di caccia con alcuni amici. In quell’occasione l’uomo iniziò a discutere con gli altri presenti su quale fosse l’uccello più veloce al mondo e, neanche a dirlo, Beaver capì che da quell’idea poteva nascerne una nuova raccolta mai realizzata fino a quel momento. Fu così pubblicato quattro anni dopo il primo grande libro dei Guinness che negli anni a seguire cominciò a crescere rapidamente perché in molti in tutto  il mondo sognavano di potervi entrare a far parte, seppur a costo zero.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here