I cronografi Rolex sono da sempre noti per essere vere e proprie rarità sia da un punto di vista estetico che da quelli delle performance. Non è un caso se le collezioni che si sono avvicendate nella maison hanno avuto sempre una particolare attinenza con il mondo sportivo, con le sfide più adrenaliniche e con il mondo di piloti, militari e avventurieri.

La nascita dei Submariner, precursori dei Sea Dweller

È per questo che Rolex ha avuto la sua prima occasione per mostrare al mondo le potenzialità dei suoi cronografi lanciando la prima linea sportiva capace di resistere alla profondità dell’oceano, nota come Submariner e indossata ancora oggi. Il debutto avvenne nel 1953 e da allora gli orologi resistenti alle immersioni proprio come i Rolex Sea-Dweller          sono diventati i top of mind di appassionati, collezionisti ed estimatori.
I Rolex Submariner sono nati per accompagnare i sommozzatori della Comex, azienda che eseguiva manutenzioni di impianti di trivellazione sottomarini. I sub erano costretti a trascorrere molte ore sott’acqua e ad elevate profondità, motivo per cui la loro sopravvivenza era strettamente correlata ad una camera di decompressione e dell’immissione di elio.

La versione migliorata: i Sea-Dweller

Purtroppo questa condizione, in risalita, non consentiva all’orologio di espellere le particelle di elio dai meccanismi e l’aumento di pressione causava l’esplosione del vetro e il danneggiamento dell’intero orologio. Ecco perché, qualche anno più tardi, Rolex lanciò il Sea-Dweller referenza 1665, l’orologio subacqueo in tutto e per tutto simile al Submariner ma dotato di una valvola necessaria a far fuoriuscire l’elio e a evitare la distruzione del vetrino.
Il successore di Sea Dweller è Deepsea, quello che trovi ancora oggi tra i cataloghi della maison Rolex e che viene presentato come il diretto discendente a cui si è ispirato il brand per produrre un orologio ancora più resistente.
Il nome, tuttavia, è tutt’altro che moderno perché risale agli anni ’60 e si ispira agli esploratori Piccard e Walsh che accompagnarono un Rolex durante la storica immersione a 11mila metri di profondità nella Fossa delle Marianne. Il successo fu mondiale: l’orologio, infatti, riemerse in superficie senza alcun tipo di danno.

Dal Sea-Dweller al Deepsea Challenge

Il secondo grande avvenimento per le linee subacquee di Rolex risale al 2012 quando il regista canadese James Cameron pilotò il braccio del sottomarino Deepsea Challenger. Questo nome ti ricorderà sicuramente qualcosa… Difatti James Cameron è il regista di Titanic, The Abyss e Avatar e, quindi, piuttosto appassionato di “profondità”.
Ad ogni modo, l’orologio riemerse intatto ma rimase solamente un prototipo che, ad oggi, non è mai stato prodotto in serie per la vendita sul mercato. Si chiamava proprio Rolex Deep Sea Challenge e si caratterizzava per lo spessore in vetro zaffiro di ben 14,3 millimetri. Un vero e proprio portento capace di raggiungere le profondità oceaniche e di riemergere senza il minimo difetto di funzionamento.
Il Rolex Sea Dweller, quindi, ha un passato importante che lo rende oggi uno degli orologi adatti alle immersioni più stimati dai collezionisti.

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