Home Motori Marzo, la primavera del motorsport: MotoGP e F1 riaccendono i motori

Marzo, la primavera del motorsport: MotoGP e F1 riaccendono i motori

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Tutto pronto: motori caldi, asfalto già rovente, monoposto futuristiche e nuovi regolamenti tecnici. La primavera di F1 e MotoGP è alle porte e anche quest’anno su superscommesse.it sarà possibile capire chi saranno i favoriti dei rispettivi campionati grazie alle quotazioni aggiornate di alcuni portali dedicati. Ecco allora un panoramica completa ma sintetica della caldissima stagione in pole position.

Formula1. Si corre in Bahrain, Arabia Saudita, Australia, due volte in Italia, due volte negli USA con esordio a Miami, Spagna, Monaco, Azerbaijan, Canada, Gran Bretagna, Austria, Francia, Ungheria, Belgio, Olanda, Singapore, Giappone, Messico, Brasile e Abu Dhabi per un totale di 23 circuiti e 10 scuderie. Eccole tutte in sintesi, piloti inclusi. Alfa Romeo Racing con Zhoue e Bottas su C42, Alpine F1 con Ocon e Alonso su A522, Aston Martin F1 Team con Vettel e Stroll su AMR22, Haas F1 Team con Mazepin e Schumacher su VF-22,  McLaren F1 Team con Norris e Ricciardo su MCL 36, Mercedes AMG Petronas Motorsport con Hamilton e Russel su W13, Red Bull Racing su RB18 con Perez e Verstappen fresco di super rinnovo da 40 milioni annui, Scuderia Alpha Tauri Honda con Tsunoda e Gasly su AT03, Scuderia Ferrari con Sainz e Leclerc su F1 75 e infine Williams Racing con Albon e Latifi su FW44. Sul fronte regolamenti tecnico-strutturali e aerodinamici ecco le principali novità 2022: le monoposto saranno a “effetto suolo”, il peso diventa oversize XXL e i motori forniti tutti con Power Unit; la Pirelli debutta con pneumatici 18 pollici, il tetto di spesa scende a 140 milioni di dollari annui, libertà di gomme al via e maggiori variabili tattiche; si passa infine da 3 a 6 giorni per i test invernali e addio al giovedì con format esclusivamente nel weekend.

MotoGP. Qatar nettamente protagonista in questo 2022. Tutto inizia con la Motogp a marzo e si conclude con i Mondiali di calcio nella fase invernale. La competizione su due ruote vedrà in pista dodici scuderie con nuovi prototipi migliorati sul piano aerodinamico ed elettronico. Viste le novità in fase di test, il 2022 si prospetta decisamente competitivo: Honda, Yamaha, Ducati, Aprilia, Ktm e Suzuki sono i nomi dei team più competitivi che si daranno battaglia sui 21 circuiti del Mondiale. Ecco allora una rassegna completa con i piloti in gara.  Aprilia: 19 titoli tra 125 e 250, 294 GP vinti, mai in 500. Gareggia con Vinales e Aleix Espargaro su Aprilia RS-GP. Ducati: vincitrice degli ultimi due campionati costruttori e il Mondiale piloti 2007: gareggia con Pecco Bagnaia e Jack Miller su Desmosedici. Gresini Racing compete con la stessa moto Ducati con il duo Bastianini – Di Giannantonio. La LCR di Lucio Cecchinello con Honda RC213V si affida a Nakagami e ad Alex Marquez. Yamaha, la più vincente della storia con 37 titoli e 514 vittorie al Mondiale, scende in pista con Quartararo e Morbidelli su Yamaha M1. Il team esordiente di Valentino Rossi VR46, finora presente in Moto3 e Moto2, gareggia con Marini e Bezzecchi su Desmosedici dopo il ritiro del Doctor (a proposito: quanto costa un casco di Valentino Rossi?) . Pramac, con Ducati dal 2004, punta su Demosmedici e sui centauri Martin e Zarco. L’austriaca KTM con 16 Motomondiali, di cui 5 MotoGP,  oltre a 5 Mondiali Piloti in Moto3 e 6 Costruttori in 125 e Moto3, punta su Binder e Oliveira con KTM RC16. La giapponese Honda HRC vanta 810 GP (312 in tutto tra 500 e MotoGP) e 72 titoli Costruttori: in questo 2022 corre con Marc Marquez, ancora in ritardo nella condizione fisica, e Pol Espargaro su RC213V. La storia di Suzuki è fatta di 15 Mondiali Costruttori e 160 vittorie nel Motomondiale e quest’anno duetta in pista con Mir e Rins su Suzuki Gsx-RR. Tech 3 è il team satellite KTM e scende sull’asfalto dei circuiti con Gardner e Fernandez su KTM RC16. Infine l’italiana WithU, che ha preso il posto del team Petronas, si affida a Dovizioso e Bidner su Yamaha M1.

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