La Cina ormai da diversi anni deve essere considerata una superpotenza sotto tutti i punti di vista. Dal 2020 il suo mercato finanziario è stato “promosso” da emergente ad emerso. Questo significa che ogni buon investitore dovrebbe prendere in seria considerazione l’idea di completare il suo portafoglio accedendo al mercato azionario cinese. Bisogna però aggiungere che si tratta di un mercato a cui non è possibile arrivare in modo diretto, ma solo tramite gli ETF. La possibilità di investire nel mercato azionario cinese può essere considerata una novità, visto che solo poco tempo fa il grande paese asiatico ha accettato di far accedere gli investitori stranieri ai suoi ETF. Parliamo di un mercato di dimensioni clamorose che offre tante opportunità di investimento da non sottovalutare. Cerchiamo di capire quali sono i migliori ETF cinesi dando un’occhiata alle opinioni di esperti ed analisti.

Come investire sul mercato azionario cinese

Nonostante i recenti problemi (in particolar modo il lungo e duro scontro con gli Stati Uniti), la Cina continua ad essere guardata dagli investitori con estremo interesse. La grande crescita a cui abbiamo assistito negli ultimi anni non si è ancora arrestata, perché Pechino ha continuato ad investire sulle sue infrastrutture ed ha spinto sui consumi interni per fronteggiare al meglio la crisi occidentale.

Come detto, gli investitori stranieri non hanno la possibilità di accedere in modo diretto al mercato azionario cinese: per farlo possono però sfruttare gli Exchange Traded Funds (meglio conosciuti come ETF). Si tratta di strumenti finanziari derivati che replicano l’andamento dell’indice di un mercato. Grazie a quest’analisi dei migliori ETF cinesi pubblicata sul sito investimentifinanziari.net, è possibile scoprire quali sono le opportunità che arrivano dal gigante asiatico.

Le caratteristiche degli Exchnge Traded Funds cinesi

Gli ETF cinesi non sono tutti uguali: si basano su indici diversi del mercato azionario cinese, quindi la composizione ed il livello di rischio può differire parecchio tra uno strumento e l’altro. In Cina le azioni sono classificate in tre categorie e vengono negoziate in listini diversi. Le azioni di tipo A (o standard) sono titoli nazionali denominati in Yuan; nonostante le recenti aperture, ancora oggi è molto difficile entrare in questo mercato per gli investitori stranieri

Le azioni di tipo B invece sono denominate e negoziate in valuta estera e rappresentano le più accessibili per gli investitori non residenti tramite gli ETF. Infine ci sono le azioni di tipo H, che sono quelle quotate ad Hong Kong. Nella piazza di Hong Kong (in teoria separata ed indipendente rispetto a quella cinese) si trattano le azioni delle società cinesi più liquide e delle imprese che ormai da anni sono entrate nei mercati internazionali.

I migliori ETF cinesi su cui investire

Gli esperti e gli analisti hanno individuato i migliori ETF per investire nel mercato azionario cinese. Il primo è l’iShares China Large Cap, che replica l’incie FTSE China 50, il paniere che raccoglie le più importanti azioni cinesi (quotate prevalentemente ad Hong Kong). È un indice equilibrato che esprime il meglio dell’azionariato cinese; la distribuzione dei dividendi avviene a cadenza trimestrale. Il secondo ETF cinese da prendere in considerazione è l’ Xtrackers FTSE China 50.

Il paniere di riferimento è il medesimo, ma in questo caso i dividendi vengono accumulati ed i costi sono più contenuti. L’ETF China Xtrackers CSI 300 replica l’indice CSI 300, che raccoglie le prime trecento azioni di tipo A quotate sulle piazze cinesi; è uno strumento interessante perché permette di investire su titoli non accessibili direttamente agli investitori non residenti. Infine merita un accenno anche l’Invesco China Technology, che replica l’indice relativo ai migliori titoli tecnologici cinesi.

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