Chi è Joana Lemos? Età, figli, pilota, Lapo Elkann, matrimonio

Il matrimonio si è celebrato il 7 Ottobre 2021, nel giorno del suo 44° compleanno: Lapo Elkann e Joana Lemos si sono sposati.
Un matrimonio che rappresenta una svolta nella vita a volte turbolenta del nipote prediletto di Gianni Agnelli.

Lapo Elkann lo aveva detto alla rivista del Corriere, un anno fa:

“con Joana un amore diverso da tutti quelli che ho avuto finora, voglio costruire con lei una vita insieme felice.”

Così il 7 ottobre, festeggiava anche il terzo figlio di Margherita Agnelli e Alain Elkann, nipote dell’avvocato Gianni Agnelli, e mentre spegneva le candeline del suo compleanno, 44 anni, finora vissuto molto pericolosamente, ha anche celebrato un matrimonio: sarà forse la giusta svolta che delinea un nuovo Lapo?

Determinato ad essere più forte e dedito soprattutto ad aiutare i più deboli, con la sua fondazione Laps, di cui lui divenne presidente e lei, Joana, vicepresidente.

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Chi è Joana Lemos?

L’amore con Joana, per Lapo Elkann è iniziato in pandemia, e si è subito consolidato durante il lockdown.
Ha detto sempre al Corriere:

“Abbiamo fatto la campagna Never Give Up per la Croce Rossa, abbiamo portato disinfettanti a Locri, due ambulanze per disabili in Sicilia, abbiamo distribuito pizze a Napoli, pasti a Milano, mascherine negli ospedali, siamo andati ad aiutare in Spagna e Portogallo.
Ero già una macchina che andava veloce, ma nella pandemia ho avuto la fortuna di avere accanto a me una donna che mi ha messo le ruote motrici e che, come me, sente il bisogno di restituire.”

Da tempo Lapo ha fatto rumore sui notiziari per avvenimenti legati alla droga, cadute in ambito della prostituzione, accompagnate da salite miracolose, a partire dall’overdose e dal coma torinese, sulla sua Fiat e a casa della trans Patrizia, nel 2005, fino
alla simulazione di un rapimento a New York nel 2016 e di un misterioso incidente a Tel Aviv nel 2019: sei giorni di coma, 15 operazioni polmonari.

Chi è Joana Lemos? Età, figli, pilota, Lapo Elkann, matrimonio

Da molto tempo si parla anche di lui per il proprio genio, a partire da quando, in giovanissima età: ha lavorato meticolosamente e con inventiva nell’azienda di famiglia, riuscendo nell’impresa di rendere la Fiat più bella e giovane, con le sue felpe colorate con il marchio visibile e l’intuizione di reinventare la 500.

Poi, ha inventato molte aziende: Garage Italia, Idee Indipendenti, tutti esempi di successo di creatività Made in Italy.
Inoltre, c’era il gossip, c’erano state donne: Martina Stella, l’ereditiera kazaka Goga Ashkenazi, la cugina Bianca Brandolini D’Adda, la modella israeliana Moran Atias o Marie de Villepin attrice e figlia dell’ex premier francese Dominique de Villepin. Tutte belle, tutte famose, sia per motivi di sfilata, sia per lo stemma, ma tutte da passerella.

Joana invece è un genere e una bellezza diversa: lei è ex pilota di auto e moto, prima donna a guidare una moto nel deserto, quattro anni più grande di Lapo, predilige look maschili, abiti dalle linee rigorose e dai colori vivaci, ha un matrimonio durato 18 anni, terminato nel 2014, e due figli, ora adolescenti.

“Prima ero insicuro e la mia donna doveva compiacere gli altri e, quasi, non mi piaceva. Joana, d’altra parte, mi piace!”

Aveva spiegato al settimanale, aggiungendo:

“Ha vinto la Parigi-Dakar,sa cosa significa cavalcare le dune e quindi avere a che fare con una persona che non è facile: non sono morbido, non sono inattivo.”

Semmai, il suo problema è l’opposto: fare troppo, sentire troppo. Un disagio che nasce dall’ADHD, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività che, con la dislessia, gli è stato diagnosticato da bambino: “se ti senti meno, vuoi dimostrare di essere di più”, ha spiegato.

Da lì discendono tutti i mali di Lapo, ritornano le sue parole:

“Il mio problema non è una “sostanza” in sé, ma il fatto che non so limitarmi. Posso smettere di cocaina, ma diventare ossessivo-compulsivo o lavorare alcolizzato e lavorare 14 ore al giorno. L’intensità è una forma di sostanza, una dipendenza. Il demone lì, non dorme, devi sempre domarlo. Per vent’anni, ho fatto un’ora al giorno con narcotici anonimi, ho completato “i 12 passi” quattro volte. La sobrietà è il mio più grande orgoglio, perché, senza di essa, non ho nulla, rischio di perdere le mie aziende, le persone che amo, me stesso.”

Lapo Elkann e Joana Lemos

Joana era arrivata nella sua vita un anno e mezzo fa, si erano conosciuti a una cena quando Lapo era andato in Portogallo per una campagna per aiutare le famiglie in difficoltà per il Covid.

Era stato, almeno per lui, amore a prima vista: “…ero in un ristorante e ho visto uno sguardo che era una forza della natura. Poi, ho visto anche il resto e mi è piaciuto tutto. Ci ho provato subito ed è andato male.”

Il modo più ovvio sarebbe stato questo, le ho scritto un messaggio: “ti voglio”. La volevo molto prima che lei volesse me, ma non ha risposto. Ho dovuto ricominciare da capo in modo naturale-romantico: per costruire una relazione in cui ci conosciamo, le passioni, i valori, il desiderio del presente e del futuro si vedono negli occhi.

Hai molte cose mie: determinazione, perseveranza, testardaggine, gentilezza, generosità. Come me, dà così tanto agli altri che può essere esausta alla fine della giornata.

Una donna che mi prende e la prima che non è con me per la visibilità o i soldi. Non nascondiamo nulla. Abbiamo i codici telefonici l’uno dell’altro. probabilmente la prima volta che non sono cattivo, non guardo altrove e non ho più il complesso seduttore.

Le condizioni per dire di sì c’erano tutte.

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