Della pulizia delle scarpe prima di entrare in casa, negli ultimi anni, ne hanno parlato molto sia telegiornali che radio. Influenzati dal divulgarsi del covid19, la necessità di igienizzare le scarpe ed evitare l’ingresso di batteri in casa ha preso campo nelle case di molte persone.

Ecco quindi la necessità di capire come permettere a ogni ambiente (casa, ufficio o attività) di rimanere sempre pulito.

Utilizzo di zerbini all’ingresso

Collocare degli zerbini sull’uscio di case, negozi e uffici dà modo alle persone di pulire la suola delle proprie scarpe evitando che trascini con sé lo sporco. A seconda dei luoghi in cui devono essere posizionati gli zerbini, quest’ultimi possono essere:

  • In cocco, realizzati con fibre solitamente naturali, comode da trattare e colorate nel caso in cui vengano richiesti zerbini cocco su misura e personalizzati. Tali tappetini sono molto richiesti nelle attività commerciali.
  • In alluminio, ad altissima tenuta, perfetto sia per le zone outdoor che indoor. Questo modello è indicato per le zone con calpestio intenso, ad esempio in supermercati e ristoranti.
  • In gomma, facili da pulire e spesso ammortizzanti. Vengono usati nelle cucine delle mense o nei ristoranti e permettono inoltre di ridurre i rischi di infortunio sul lavoro grazie al potere antiscivolo.
  • In materiale igienizzante, adatti sia per ambienti domestici che lavorativi. Questi prodotti sono in grado di garantire igiene e sicurezza.
  • Asciugapasso o passarelle, decisamente più sottili e prettamente decorativi ma comunque utili per strofinare la suola delle calzature.

Per far sì che lo sporco rimosso dalle scarpe venga a sua volta eliminato anche dallo zerbino è necessario portare attenzione alla manutenzione.

Ove possibile meglio intervenire con detersivi non aggressivi, con risciacquo o a secco, stando ben attenti ad asciugare approfonditamente i modelli con fibre sottili, tipo quelle dei tappeti in cocco. Nella struttura di quest’ultimi infatti potrebbero crearsi muffe e funghi.

Copriscarpe di plastica

Sicuramente molto più onerose rispetto agli zerbini, soprattutto in contesti dove l’afflusso di persone è veramente elevato, un esempio sono i centri commerciali. I copriscarpe sono formati da un piccolo strato di plastica, circondato da un elastico che fa aderire l’intera superficie intorno al piede. In questo modo la calzatura è “sigillata” e i batteri rimangono intrappolati all’interno del calzascarpe. Sebbene questa soluzione sia facile da indossare è anche vero che può essere sfruttata unicamente nei posti in cui non si ha un calpestio elevato. Perfetta ad esempio in case private.

Spray igienizzanti

Spesso a base di oli essenziali, gli spray igienizzanti disinfettano le scarpe grazie a prodotti liquidi o a gas, da vaporizzare sulla superficie che si desidera pulire. L’INCI è spesso a base di sostanze microbiologicamente attive e particelle d’argento, grazie alle quali i batteri vengono eliminati e i cattivi odori neutralizzati. Questi spray possono essere progettati per l’interno delle calzature oppure per l’esterno, ovvero per la scocca e la suola.

Le alternative da prendere in considerazione per mantenere salubri gli ambienti, domestici e non, sono svariati, meglio però se utilizzate in sinergia così da potenziare l’effetto igienizzante e pulente.

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