Capita spesso di ritrovarsi con le palpebre gonfie dopo il riposo notturno, al rientro da una passeggiata all’aria aperta o dopo essere stati a testa bassa sui libri a studiare per tante ore. Ecco quindi che è necessario comprendere da cosa viene causato il gonfiore palpebrale, così da prevenirlo e/o curarlo.

Le cause del gonfiore palpebrale

Le palpebre si gonfiano nel momento in cui si crea un accumulo di liquidi nei tessuti connettivi della zona perioculare. In termine tecnico questa affluenza concentrata di liquidi viene chiamata edema palpebrale e può essere asintomatica o accompagnata da una sensazione di dolore e/o prurito.

Le cause più frequenti delle palpebre gonfie possono essere:

  • Patologie dell’orbita oculare
  • Malattie sistemiche, come insufficienza renale o insufficienza cardiaca.
  • Allergia da contatto per lo sfioramento di peli animali, acari della polvere e polline.
  • Herpes oculare o cheratite epiteliale, un virus attivo nello strato più esterno della cornea.
  • Congiuntivite, ovvero l’infiammazione di uno strato di tessuto della congiuntiva, che copra la parte intera delle palpebre.
  • Dacriocistite, un’infiammazione che colpisce le sacche lacrimali.
  • Calazio, ovvero un lipogranuloma (cisti) sita nella palpebra.
  • Glaucoma, una malattia del nervo ottico.
  • Dermatite seborroica, che nella zona oculare si presenta con la fuoriuscita di liquido giallo dall’angolo interno degli occhi.
  • Presenza di corpi estranei come granelli di polvere, sabbia o piccoli insetti.
  • Stanchezza, soventemente collegata all’utilizzo di dispositivi elettronici.
  • Puntura d’insetti.

Palpebre gonfie – Consigli e rimedi

Chi si ritrova a soffrire di una delle problematiche sopra riportate deve necessariamente richiedere il parere di un medico competente, possibilmente entro tempi brevi.

Solo un medico di base o un oculista può stabilire quali sono le cure più indicate per rimediare ad un disturbo degli occhi. Vi sono però dei consigli naturali e non invasivi che possono essere seguiti per alleviare quelli che sono i disturbi provati.

Prima di tutto può essere d’aiuto toccarsi il meno possibile gli occhi e nel caso sia necessario farlo, è opportuno lavarsi prima le mani, igienizzandole. Chi indossa lenti a contatto dovrà inoltre rimuoverle, onde evitare che l’infezione si propaghi. Anche l’uso dei cosmetici dovrebbe essere diminuito, soprattutto degli ombretti, del mascara e del kajal.

Per alleviare la sensazione di prurito, bruciore e fastidio in generale sono ottimi gli impacchi freddi, meglio se a base di camomilla. In caso di reazioni allergiche il medico potrebbe disporre l’utilizzo di antistaminici, colliri corticosteroidei o antibiotici.

Ecco quindi che i rimedi per sopperire alle problematiche collegate alle palpebre gonfie esistono e sono anche facili da attuare.

In molti casi le palpebre gonfie possono essere dovute anche a semplici episodi di stanchezza fisica e/o mentale. Chi lavora molto davanti a pc, telefoni o monitor che emanano luce blu è molto predisposto ad avere gli occhi gonfi ed in questo caso potrebbe essere utile eseguire qualche piccolo esercizio fisico su testa e collo per distendere e drenare le palpebre.

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