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In Italia sale il numero dei cosidetti Neet, ossia i giovani che non studiano, non lavorano e non cercano occupazione (parliamo nello specifico della fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni).

A dirlo, come sottolineato sulle colonne di ANSA, è l’Istat, che ha diffuso i dati frutto dell’analisi delle Bes territoriali. Dopo anni di decrescita, la percentuale sopra citata è tornata ad essere preceduta da un segno positivo.

Nell’anno che ha visto le nostre vite sconvolte da un giorno con l’altro dall’emergenza Covid, a livello italiano è stato possibile fotografare una crescita di 1,1 punti percentuali. Il risultato? Uno sconfortante 23,3%.

Sul territorio nazionale, i Neet sono distribuiti in maniera diversa. Entrando nel vivo di questo aspetto, faccciamo presente che, in generale, al Sud rientra nel novero dei Neet circa un giovanissimo su tre.

Guardando a situazioni territoriali specifiche, come per esempio quella della zona di Crotone, ci si può accorgere che circa una persona su due nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni non studia, non è impegnata in percorsi di formazione  e non ha tra gli obiettivi a breve termine quello di cercare lavoro.

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