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Economia

Bonus Canone Locazione: cos’è e come funziona?

A chi spetta il Bonus Canone Locazione? Il Bonus Canone Locazione dà diritto a ottenere la riduzione del canone di locazione e può essere esercitato su ogni tipo di contratto di affitto, sia ad uso abitativo che ad uso commerciale.

A causa della pandemia innescata dal Coronavirus molti esercenti commerciali e cittadini non sono in grado di pagare gli affitti di casa.

L’Agenzia delle Entrate ha predisposto l’invio telematico delle domande di variazione del canone di locazione.

Bonus Canone di Locazione: cos’è?

Con l’avvento della pandemia innescata dal Covid, per tantissime persone si è verificata la necessità di ridurre il canone pattuito nel contratto di locazione.

È necessario sottoscrivere un accordo che modifica temporaneamente il corrispettivo da pattuire.

Ad esempio, Caio (locatore) e Tizio(conduttore) hanno stipulato un contratto di affitto della durata di 4 anni.

Il canone pattuito è pari a 500 euro mensili per un totale annuo di 6.000 euro. Le parti, tuttavia, raggiungono un accordo affinché Tizio paghi per 5 mesi 300 euro.

Il diritto a beneficiare del Bonus Canone di Locazione può essere esercitato su ogni tipo di contratto di locazione, sia ad uso abitativo che ad uso commerciale.

Ciò vale a prescindere dalla durata stabilita nel contratto di locazione e dal regime fiscale scelto (cedolare secca o tassazione ordinaria).

Bonus Canone Locazione: come funziona?

Per beneficiare del Bonus Canone Locazione è necessario il consenso di entrambi i contraenti.

Il contratto di locazione deve contenere i seguenti elementi:

  • i dati dell’immobile concesso in locazione;
  • i dati dei contraenti;
  • l’importo della caparra;
  • l’importo del canone e le modalità di pagamento;
  • le modalità della disdetta;
  • le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • la durata della locazione.

Oltre ai dati del locatore e del conduttore e i riferimenti del contratto originale, è necessario inserire l’importo del canone annuo, l’ammontare ridotto e i mesi per i quali l’inquilino è autorizzato al pagamento in misura inferiore.

Una volta stipulato il contratto di locazione deve essere registrato entro 30 giorni all’Agenzia delle Entrate.

La registrazione può essere effettuata:

  • di persona, allo sportello dell’ufficio territoriale competente;
  • telematicamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • mediante PEC o email.

Per registrare il contratto di locazione è importante inviare:

  • il modello prescelto (96 o RLI);
  • la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in cui il richiedente dichiara di essere in possesso dell’originale dell’accordo;
  • l’accordo di riduzione datato e firmato.

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