Il risk management è un’abilità fondamentale per investire i propri risparmi in modo efficace, selezionando gli asset migliori in base alla strategia operativa, agli orizzonti temporali e al profilo di rischio. Molte persone preferiscono mantenere un rischio basso quando investono, un approccio che richiede un’attenta scelta degli strumenti finanziari più adatti e un’adeguata diversificazione del portafoglio.

Ovviamente non esistono investimenti sicuri al 100%, tuttavia con una gestione ottimale e consapevole del rischio è possibile minimizzare l’incertezza e operare in modo consapevole, proteggendosi dalla volatilità e dagli eventi inattesi, come la crisi di marzo 2020 legata alla pandemia di Covid-19. La difficoltà principale è la valutazione del rapporto rischio/rendimento, per trovare il corretto bilanciamento tra il ritorno potenziale dell’operazione e i rischi dell’investimento.

In questa guida agli investimenti sicuri a basso rischio di Borsamercato.com, oltre a indicare le migliori opzioni disponibili oggi che rispettano queste caratteristiche, gli esperti del portale offrono dei consigli molto utili su come controllare il rischio di mercato. Anche in questo caso è fondamentale investire prima di tutto nella formazione di qualità, per sviluppare competenze essenziali con le quali essere in grado di compiere le scelte giuste.

Gli investimenti a basso rischio da valutare per l’asset allocation

L’asset allocation del portafoglio è un processo complesse e delicato, in quanto bisogna individuare le asset class più adatte e valutare per ogni strumento finanziario i rischi specifici e generici. Uno degli investimenti a basso rischio più gettonati in Italia è senza dubbio il conto deposito, con il quale usufruire della garanzia del fondo interbancario sulle somme in giacenza fino a 100 mila euro. Tuttavia, al momento questi prodotti non offrono un rendimento interessante, arrivando non oltre l’1% l’anno.

Al pari dei conti deposito anche i buoni fruttiferi postali non garantiscono un rendimento ottimale, tenendo conto che bisogna investire con un orizzonte temporale molto lungo, da 4 a 20 anni, ottenendo un interesse compreso tra lo 0,25% e lo 0,75%. Con l’indice dei prezzi al consumo in aumento una soluzione potrebbero essere le obbligazioni indicizzate all’inflazione, sebbene anche questi prodotti obblighino ad investire nel lungo termine, con un rendimento inferiore all’1% per il BTP Italia a 10 anni e il Treasury USA decennale.

Incrementando leggermente il livello di rischio è possibile entrare nel settore dell’equity, ad esempio investendo negli ETF, fondi quotati caratterizzati da un’elevata diversificazione per limitare l’esposizione al rischio da parte dell’investitore. In questo caso è possibile ambire a rendimenti superiori accettando un rischio più alto, ad ogni modo bisogna essere in grado di scegliere gli ETF giusti. Infine è possibile investire in obbligazioni corporate, prodotti finanziari in genere meno rischiosi rispetto alle azioni se si scelgono emittenti affidabili e solidi.

Le alternative d’investimento per ottenere rendimenti più alti

Ogni tipo di investimento presenta dei rischi, tuttavia il livello è commisurato ai fattori d’incertezza legati al mercato e al settore, alle capacità dell’emittente dello strumento finanziario e alle decisioni dell’investitore. Ad esempio, un asset potrebbe offrire un rischio elevato nel breve termine ma ridotto se si mantiene nel lungo periodo, in quanto l’allungamento della durata dell’investimento permette di assorbire la volatilità e gli eventi inattesi.

Al giorno d’oggi titoli di Stato, obbligazioni a basso rischio, conti deposito e buoni fruttiferi postali non garantiscono rendimenti intriganti, spesso al di sotto dell’inflazione. Per questo motivo in molti preferiscono optare per il mercato dell’equity, operando in borsa con la compravendita di azioni o speculando sulle oscillazioni dei prezzi dei titoli con il trading CFD. Queste modalità sono considerate attività con un rischio più alto, tuttavia è condizionato dalle competenze e dall’esperienza dell’investitore.

La soluzione migliore consiste nella diversificazione del portafoglio, attraverso una corretta asset allocation del capitale e la scelta delle asset class più adatte alla propria strategia. Un approccio consapevole permette di operare in modo prudente e in linea con il proprio profilo di rischio, individuando il rapporto rischio/rendimento più indicato per gli obiettivi che si vogliono raggiungere. Soltanto in questo modo è possibile ottenere un riscontro adeguato, valutando con attenzione le opportunità giuste su cui puntare.

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