31. Al giorno d’oggi infatti basta avere un dispositivo (va bene un pc, va bene un laptop, vanno bene persino un tablet o un semplice smartphone) e una connessione a internet per iniziare a comprare o vendere asset nelle borse di tutto il mondo. La rete infatti pullula di broker: siti, piattaforme e applicazioni pensati appositamente per consentire agli utenti di investire con il più semplice dei click.

Questa immediatezza tecnologica non deve però fare pensare che il trading online sia una materia semplice o un’attività da prendere sottogamba: al contrario, stiamo parlando di un mondo ricco di nozioni e di sfumature, che dovrebbe venire studiato a fondo in maniera tale da abbassare il livello di rischio di ogni singola operazione. Fare investimenti sulla base dell’istinto e senza un’adeguata preparazione significa infatti affidare il proprio destino (e le proprie finanze!) al puro caso. Al contrario, prepararsi, formarsi e fare pratica è sicuramente il modo migliore per crescere dal punto di vista professionale e, di conseguenza, limitare ogni genere di rischio finanziario.

Iniziare dalle basi

Per iniziare a fare trading online è fondamentale formarsi ed acquisire le basi necessarie per potersi muovere sui mercati finanziari in autonomia. Innanzitutto è importante comprendere cosa si intenda quando si parla di volatilità di un asset: un principio che aiuta a capire come sia possibile aumentare il proprio capitale comprando e vendendo beni all’interno dei mercati. In finanza infatti i valori sono quasi sempre variabili: il prezzo delle azioni, delle materie prime, delle valute e di tutti gli altri asset, può sempre scendere o salire, sulla base di tutta una serie di input e fattori, più o meno legati al mondo finanziario.

Un trader punta ovviamente a comprare un bene quando il suo prezzo è inferiore alla media del mercato, per poi rivenderlo quando il prezzo di cui sopra sale, ottenendo così un guadagno. Questo risultato è possibile solo nel caso in cui l’investitore abbia i mezzi adatti a leggere il mercato: a captare gli input di cui sopra, magari prima di eventuali competitor, in modo tale da potere immaginare in anticipo l’andamento futuro di uno o più asset.

 Scegliere il giusto broker

Un altro aspetto molto importante e a cui non tutti dedicano la giusta attenzione riguarda la scelta del partner. Molti pensano infatti che le scelte di un trader siano orientate esclusivamente verso gli asset e gli strumenti finanziari che compra e che vende. In realtà ci sono molte altre scelte di campo altrettanto importanti e che spesso vanno fatte ancora prima di iniziare a investire. Una di queste è, per l’appunto, la scelta del broker, ovvero del partner che permette di accedere a borse e mercati. In tal senso, iniziamo col dire che diversi broker danno la possibilità di investire con diversi strumenti finanziari: un trader deve dunque capire quale sia l’offerta più in linea con le proprie esigenze e per farlo può partire dalla propria strategia di investimento.

Quando si parla di strategia si fa riferimento a un piano operativo che tenga conto di diversi fattori: il budget a disposizione, il livello di preparazione, gli obiettivi dichiarati e ovviamente il tempo a disposizione. Questi e altri criteri consentono di delineare tutta una serie di soluzioni di investimento che potrebbero essere in linea con il proprio profilo e dunque possono aiutare il trader. A ciò si aggiunga che, al giorno d’oggi, alcuni broker presentano condizioni di utilizzo e/o modalità d’uso spesso uniche nel loro genere: un altro aspetto a cui prestare particolare attenzione prima di iniziare a fare trading.

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