Come pagare le rate dell’anno 2020 e dell’anno 2021 relative alla pace fiscale? Per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate 2019, il mancato, insufficiente o tardivo versamento delle rate per l’anno 2020 non determina la perdita dei benefici della Rottamazione-ter delle cartelle.

I pagamenti delle rate devono essere effettuati entro:

  • 31 luglio 2021, per la rata con scadenza 28 febbraio 2020;
  • 31 agosto 2021, per la rata in scadenza il 31 maggio 2020;
  • 30 settembre 2021, per la rata con scadenza 31 luglio 2020;
  • 31 ottobre 2021, per la rata in scadenza il 30 novembre 2020.

Pace fiscale: entro quando pagare le rate del 2021?

I contribuenti devono pagare le rate in scadenza entro il 30 novembre 2021. Sono ammessi i 5 giorni di tolleranza; pertanto, si potrà pagare anche entro il 6 dicembre 2021.

In ogni caso i contribuenti devono utilizzare i bollettini corrispondenti alle scadenze previste per il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2021.

In caso di smarrimento i bollettini si possono scaricare dal portale: è necessario entrare nell’area riservata.

Per ricevere i bollettini basta richiedere una copia della “Comunicazione delle somme dovute”.

Pace fiscale: come verificare lo stralcio debiti

L’Agenzia delle Entrate permette ai contribuenti di verificare se nei documenti (cartelle/avvisi) inclusi nel piano di pagamento della “Rottamazione-ter” e/o del “Saldo e stralcio”, sono presenti carichi affidati all’Agente della riscossione dal 01/01/2000 al 31/12/2010 rientranti tra quelli di importo residuo fino a 5.000 euro.

Il Fisco ha chiarito che la condizione prevista per l’annullamento dei debiti riferiti a persone fisiche è che sia stato conseguito un reddito imponibile ai fini delle imposte fino a 30.000 euro.

Mentre per i soggetti diversi dalle persone fisiche, è necessario che sia stato conseguito un reddito imponibile fino a 30mila euro.

Pace fiscale: lo scadenzario dello stralcio debiti

Entro il 20 agosto l’Agenzia delle Entrate e della Riscossione dovrà trasmettere l’elenco dei codici fiscali dei contribuenti con debiti fino a 5.000 euro.

Entro il 30 settembre il Fisco comunicherà alla Riscossione i codici fiscali dei contribuenti esclusi perché oltre la soglia dei 30.000 euro.

Entro il 31 ottobre l’Agenzia delle Entrate procede d’ufficio alla cancellazione dei ruoli dopo l’incrocio dei dati e degli accertamenti.

Entro il 15 novembre il concessionario incaricato del recupero dovrà presentare la richiesta di rimborso.

Entro il 30 novembre il Fisco notifica agli enti creditori l’elenco delle quote annullate per poter procedere alla cancellazione.

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