oziare

Oziare: questo verbo, soprattutto nei mesi estivi che ci vedono rallentare i ritmi, è presente sulla bocca di tantissime persone. Se stai leggendo queste righe, significa che vuoi sapere qualcosa di più in merito a oziare significato. Perfetto! Non ti resta che seguirci nei paragrafi di questo articolo per scoprire dettagli su un verbo legato a un’attività molto amata.

Sinonimo

Vediamo innanzitutto cosa significa oziare. Per farlo, prendiamo in prestito la definizione che possiamo trovare nell’Enciclopedia Treccani, una delle migliori alleate di chi consulta il web per scoprire cosa si cela dietro alle parole che utilizziamo ogni giorno.

“Stare in ozio, stare senza far nulla, astenersi da ogni occupazione o attività utile”: questo si può leggere quando si cerca il termine sopra citato. Oltre a ozio significato del termine, sui siti dedicati ai significati dei vocaboli italiani è possibile trovare anche diverse parole che possono essere considerate un sinonimo di ozio.

Qualche esempio? Essere sfaccendati, poltrire, girarsi i pollici, stare in panciolle. Non c’è che dire: la nostra lingua ha davvero tanti modi per inquadrare una situazione che, come potrai scoprire continuando a leggere questo articolo, è legata a una parola che, in tempi antichi, aveva un significato molto diverso da quello che ha oggi.

Oziare a letto

Oziare a letto: quante persone hanno questa abitudine? Tantissime! Anche se ad alcuni potrà sembrare paradossale, gli esperti la considerano benefica. Come dimostrano diversi studi internazionali – tra i quali è possibile citare un lavoro scientifico giapponese pubblicato su Scientific Reports e condotto da un’equipe attiva presso l’Università di Kyoto – prendersi delle pause all’insegna della riflessione aiuta a stimolare il precuneo, l’area del cervello connessa con il senso di appagamento.

Non c’è che dire: quello che è considerato il padre dei vizi può rivelarsi un alleato prezioso del benessere mentale, soprattutto in questi tempi che, tra impegni continui e iper connessione, ci vedono sempre meno propensi a fermarci.

Il vero significato

Quando si parla di ozio definizione e si guarda al mondo antico, non si può non chiamare in causa il concetto di otium latino. Chi si chiede “Che significa oziare?” e guarda al mondo dell’antica Roma, ha come risposta il richiamo a studio, contemplazione e, in generale, alla cura della saggezza.

Entrando nel vivo delle posizioni dei diversi autori latini, è possibile scoprire diversi punti di vista. Qualche esempio? Seneca, che considerava l’otium come un’attività profondamente introspettiva, quasi meditativa e finalizzata a scoprire cosa si cela oltre ogni pensiero.

Il contrario di oziare nel mondo romano prevedeva il focus sul concetto di negotium. Di cosa si parlava quando si utilizzava questo termine? Delle incombenze, commerciali e non solo, che ogni cittadino esercitava per il bene della collettività. Anche del concetto di negotium si è scritto tanto nell’antichità romana.

Un esempio? La posizione di Cicerone nel De Oratore, opera in cui mette otium negotium sullo stesso piano dal punto di vista dell’importanza. Per Ovidio, invece, la seconda attività è la via migliore per la felicità in quanto consente di liberarsi dall’ambizione sfrenata.

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