biglietto per gli Europei
biglietto per gli Europei

Quanto costa un biglietto per gli Europei? Finalmente venerdì 11 luglio ha avuto luogo l’inizio degli Europei, rinviati dall’anno scorso causa covid19. Adesso ci avviamo verso la finale, noi italiani contro l’Inghilterra.

Dopo tante norme e restrizioni, sono tanti gli italiani che desiderano partire per andare a vedere la partita. Devo in primis darvi un’informazione: gli stadi non hanno capienza del 100% per cui i biglietti in vendita sono ridotti.

Per via delle norme anticovid, la Uefa ha deciso di dimezzare la presenza delle persone negli stadi con rigidi requisiti di ingresso nell’impianto. San Pietroburgo e Baku hanno confermato la capienza del 50%; Amsterdam, Bucarest, Copenaghen, Glasgow, Roma e Siviglia ospitano il 25%–45%; Londra ha confermato una capienza minima del 25% e Monaco ha programmato un minimo di 14.500 spettatori.
Il prezzo varia molto a seconda della categoria e della partita che si va a disputare.

Quanto costa un biglietto per gli Europei?

Il costo dei biglietti degli Europei aumenta progressivamente nella fase a eliminazione diretta: si va da un minimo di 30 euro per la Categoria 3 delle città di fascia B ai 945 euro per assistere alla finale di Wembley nel settore di Categoria 1.
Per le ultime partite che si giocheranno al Wembley stadium di Londra la Uefa ha messo a disposizione altri 60 mila biglietti.
I biglietti si possono acquistare soltanto sul sito Uefa, al quale bisogna prima registrarsi per poi procedere.

Il costo per la semifinale era di 195 euro.

Per la finale si parte da un costo di 295 euro a biglietto per la Categoria 3, 595 euro per la Categoria 2, 945 euro per la Categoria 1.

Quali sono le misure anticovid per vedere gli europei dal vivo?

Le persone che vorranno assistere dal vivo ai match degli Europei dovranno avere il biglietto della partita e la certificazione di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2. Dovranno essere trascorsi minimo 15 giorni dalla prima dose. Per chi ha avuto il covid sarà richiesto il certificazione di avvenuta guarigione, rilasciato da Autorità Sanitaria italiana (che ha validità di 6 mesi dalla data di fine isolamento). Se non si ha a disposizione il certificato del vaccino servirà una certificazione di negatività ad un test antigenico molecolare o rapido effettuato entro le 48 ore precedenti.
 

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