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Se stai leggendo queste righe, significa che vuoi sapere qualcosa di più sull’iperplasia foveolare. Perfetto! Proseguendo con la lettura dell’articolo, potrai trovare le risposte a tutti gli interrogativi.

Iperplasia delle ghiandole mucose: è segnale di tumore?

Prima di capire assieme se l’iperplasia foveolare deve mettere in allarme e far pensare a un tumore, vediamo di preciso di cosa si tratta.

Quando si parla di iperplasia foveolare significato, si chiama in causa un quadro della gastrite in cui si ha a che fare con un ingrandimento delle fossette gastriche, altrimenti note come foveole.

Per la precisione, gli esami – la gastroscopia innanzitutto – evidenziano un aumento della loro lunghezza e tortuosità. Gli esperti sono concordi sul fatto che la sua presenza non debba in alcun modo mettere in allarme e far pensare all’insorgenza di un tumore.

Entrando ancora una volta nel vivo del fenomeno, è infatti opportuno sottolineare che, quando si presenta, si può annoverare nell’ambito delle reazioni alla gastrite.

Iperplasia foveolare stomaco: la dieta da seguire

Come è meglio muoversi a tavola nel momento in cui si riceve la diagnosi di iperplasia foveolare? La prima cosa da dire al proposito è che i consigli specifici dipendono dalle condizioni della singola persona, motivo per cui il riferimento migliore rimane il gastroenterologo di fiducia (ovviamente bisogna rivolgersi anche a un nutrizionista specializzato).

A livello generale, per tenere sotto controllo la situazione è consigliabile seguire una dieta utile contro la gastrite. Questo implica il fatto di consumare i pasti in situazioni prive di stress. Inoltre, è importante cercare di mangiare lentamente e di masticare il maggior numero possibile di volte.

Un altro consiglio che è bene tenere presente è la moderazione nelle quantità. L’optimum sarebbe dilazionare il più possibile l’apporto calorico durante la giornata. La gastrite – e le sue conseguenze, come appunto l’iperplasia gastrica foveolare – si previene mirando sì alla sazietà, ma evitando, se possibile, di riempire completamente lo stomaco.

Proseguendo con l’elenco dei consigli alimentari di cui tenere conto nel momento in cui si punta a combattere o a prevenire l’iperplasia foveolare rigenerativa, un doveroso cenno deve essere dedicato alla riduzione dell’assunzione di bibite gassate e ad alto tasso di acidità (p.e. la Coca Cola).

Da non trascurare è anche l’importanza di ridurre l’apporto di carne rossa, così come quello di cibi conservati. Spazio invece a carni magre, ortaggi, legumi non cotti, pesce non troppo grasso.

Iperplasia foveolare mucosa gastrica: i sintomi

Quali sono i segnali che dovrebbero far pensare all’insorgenza di un’iperplasia rigenerativa foveolare? Anche in questo caso, la situazione dipende da persona a persona.

Tra i sintomi con cui si può avere a che fare spiccano senza dubbio il dolore di stomaco, ma anche le eruttazioni, la stitichezza e gli episodi di nausea.

Da non trascurare sono anche segnali come il calo dell’appetito e il senso di gonfiore addominale, per non parlare degli episodi di flatulenza e dell’insorgenza di un senso di debolezza e di malessere generale.

In queste circostanze, è chiaramente fondamentale rivolgersi tempestivamente al proprio gastroenterologo di fiducia.

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