Non smette di collezionare successi il film documentario Overland, che racconta le vicende di tre tra i più famosi falconieri a livello internazionale. Il film, le cui riprese hanno interessato ben quattro continenti e sono durate cinque lunghissimi anni, hanno fruttato ai due realizzatori, Elisabeth Haviland James e Revere La Noue, uno dei premi più ambiti relativi ai festival cinematografici più giovani: il Dragone d’Oro al Ferrara Film Festival, che si è tenuto a cavallo tra lo scorso maggio e giugno 2021. Non solo il Best Documentary Award (premi come miglior documentario) al Breckenridge Film Festival in Colorado, USA, ma anche il “Santa Barbara Film International” in California e il Living with the Wildlife Award (premi “Vivere con gli animali selvatici”) nel corso dell’International Wildlife Film Festival che si è tenuto a Missoula (Montana, USA).

Non poteva quindi mancare anche un riconoscimento in Italia, terra in cui sono state girate moltissime riprese, in particolare a Roma, Città del Vaticano, Puglia e Abruzzo. E proprio della regione abruzzese è originario uno dei falconieri protagonisti del documentario, Giovanni Granati, esperto nell’addestramento e nell’educazione di rapaci e non solo.

Overland, Giovanni Granati e la falconeria

Non a caso Giovanni Granati era presente durante la prima europea di Overland, proiettato per la prima volta in Italia durante il Ferrara Film Festival in via virtuale presso il cinema Apollo della città. La sua presenza è stata di forte impatto oltre che utile per chiarire la sua visione sull’argomento falconeria, rispetto della natura e tempi moderni. Secondo Granieri, infatti, “ci troviamo in un pieno feudalesimo moderno dove leggi spesso proibizionistiche rischiano di oscurare le identità umane, un’epoca buia accentuata ancor più dalla pandemia. Io e tutte le persone che ancor oggi hanno il coraggio di nuotare controcorrente rispetto ad una società moderna in continua evoluzione che tende ad allontanarsi sempre più dal regno naturale, abbiamo l’onere di far appassionare, far scoprire e rendere partecipi le persone, in particolar modo le nuove generazioni a questo straordinario mondo. Non è ancora troppo tardi per assistere ad un nuovo Rinascimento, è proprio come il messaggio d’augurio iniziale di questo film Festival che abbiamo vinto: it’s time to fly (é ora di volare)”.

Prossime proiezioni del documentario

Per chi si fosse perso la proiezione virtuale del documentario, le alternative sono diverse. Potete sia visitare il sito ufficiale del Ferrara Film Festival, dove avrete modo di rivedere la diretta dei Golden Dragon Awards cliccando sulla voce “Awards” in alto a destra. Ci saranno altre tre proiezioni del film in anteprima italiana, ancora da comunicare, ma il modo più comodo e facile per godere delle meravigliose riprese e toccanti storie di Overland è quello di attendere l’uscita sulle piattaforme Netflix ed Amazon. In un primo momento la visione sarà disponibile solo per i cittadini degli Stati Uniti, e solo successivamente sarà estesa anche alle versioni europee delle due piattaforme.

In ogni caso, lo scorso 13 giugno il film documentario è stato proiettato anche durante l’escursione wild in fortezza di Civitella del Tronto, guidata dallo stesso Giovanni Granati. Un ottimo modo per coniugare passione per il cinema e per la natura.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here