La parola “jackpot” è ormai diventata di uso comune, grazie alla sua diffusione nel mondo dei casinò , ma anche per via del suo utilizzo in altre forme di gioco.

Si tratta di un termine che non è stato tradotto, e che ormai si è integrato perfettamente tra i vocaboli usati dagli italiani.

Interessante, però, è scoprirne le origini etimologiche, anche alla luce del suo costante utilizzo, adattato ai vari contesti di gioco.

Jackpot, ovvero il massimo premio nelle slot machine

 L’etimo della parola “Jackpot”, secondo l’autorevole dizionario Treccani, proviene dall’incontro tra il termine “Jack” (ovvero il noto fante del poker) e la parola “pot”, letteralmente “pentola”, ma con il significato esteso di “posta accumulata”.

Ecco dunque spiegato l’utilizzo del vocabolo nelle slot-machine, con l’accezione di “combinazione che fa vincere il massimo premio.”

Una definizione decisamente compatibile con il termine “Jackpot” associato alle slot machine, sia quelle fisiche –  ormai storiche – che quelle proposte dagli operatori digitali di tutto il mondo. In questo caso il “massimo premio” è riferito alla realizzazione della combinazione vincente, di volta in volta, di determinati simboli sui rulli di gioco.

Si tratta, in ogni caso, di una parola internazionalmente condivisa in questo ambito, come attestano anche alcune partnership del settore, ad esempio quella, recentissima, che vede protagonista Casino Luzern, uno dei principali casinò legali in svizzera, e GreenTube, divisione di Novomatic Interactive, i quali si sono attivati nell’offerta di un palinsesto dedicato dal nome, inequivocabile, “Greentube Jackpots”.

Quando “Jackpot” significa “montepremi”

Un’altra definizione di “Jackpot” da parte di Treccani, in riferimento ai giochi d’azzardo, è “la posta che si accumula crescendo da una puntata all’altra, senza che nessuno vinca.”

In questo caso, la “posta accumulata” identificata dall’etimologia della parola, è facilmente associabile al termine “montepremi”, sinonimo utilizzato dal dizionario del “Corriere della Sera”. L’esperienza italiana più vicina a questo approccio al Jackpot è senza dubbio il Superenalotto, la cui sestina vincente promette, fin dal 1997, sogni milionari agli italiani.

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