Quanto guadagna un autotrasportatore
Quanto guadagna un autotrasportatore
Quanto guadagna un autotrasportatore? Quello del camionista è un lavoro spesso sottovalutato perché secondo l’immaginario comune si tratta soltanto di guidare da una parte all’altra della regione o del paese per scaricare o caricare delle semplici merci. In realtà dietro alla semplicità si nasconde un mestiere che richiede tanti sacrifici e che per quanto possa condurre ad importanti soddisfazioni economiche, comporta altrettante rinunce.

Quanto guadagna un autotrasportatore, considerazioni

Un autotrasportatore guadagna mensilmente €2000 netti. Il salario aumenta in modo sensibile quando si parla di autotrasportatori che lavorano all’estero e che ricevono una paga di €3000.
Ad ogni modo lo stipendio base di un autotrasportatore deve essere compreso tra 1200€ e 1600€. Ovviamente lo stipendio può aumentare in base alle ore di lavoro effettuato, agli straordinari ecc.  Per esempio chi conduce lunghe tratte in Italia e non
ritorna a casa per 3-4 giorni può raggiungere tranquillamente i €3000 al mese.

Cosa vuol dire lavorare come autotrasportatore, quali sono gli obblighi

Chi sceglie di fare il camionista ama questo lavoro. È un mestiere solitario, chi ama lavorare da solo probabilmente si ritroverà a farlo nella serenità, chi invece ama il lavoro di gruppo, potrebbe trovarsi molto male. Infatti fare viaggi lunghi in solitudine potrebbe diventare un vero e proprio incubo. Chi preferisce la solitudine alla comitiva, può avere un’opportunità in più per sentirsi libero e rilassarsi alla guida, mantenendo elevata l’attenzione, poiché la condizione necessaria è sempre questa.
Un autotrasportatore professionista non può guidare più di 9 ore giornalmente, con un limite settimanale di 56 ore di guida, in due settimane può stare al volante del suo mezzo soltanto per 90 ore. Deve fermarsi per 45 minuti ogni 4 ore e mezza di tragitto. Nei compiti dell’autotrasportatore c’è anche supervisionare tutte le operazioni di carico della merce, decidere sulla disposizione per poter ripartire correttamente il peso sul mezzo senza rendere pericolosa la guida. Tocca a lui pianificare i tragitti nel modo migliore per rientrare perfettamente nella tempistica. Si deve anche occupare della manutenzione del mezzo che è sotto la sua responsabilità. L’autotrasportatore deve essere in possesso in maniera obbligatoria della patente C e della patente CQC, certificazione nuova introdotta nel 2009.

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