In tutta Italia proseguono le vaccinazioni anti Covid. Da quando si è iniziato, da dicembre 2020 fino ai primi di giugno, sono state inoculate oltre 37 milioni di dosi. Segno che la campagna vaccinale procede a pieno regime. Dal 3 giugno la possibilità di effettuare quanto prima almeno la prima dose di vaccino è stata aperta a tutti. Il Generale Francesco Paolo Figliuolo, Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID, ha recentemente firmato il protocollo che prevede la libera somministrazione del vaccino indipendentemente dalle età o dalle categorie d’appartenenza, come avveniva all’inizio.

La campagna vaccinale domiciliare

Il Centro Medico Unisalus ha collaborato con l’ATS Brianza e l’ATS di Milano fornendo supporto per realizzare le vaccinazioni a domicilio per pazienti che non potevano recarsi nei centri predisposti, quindi per i pazienti fragili o costretti a letto e i loro assistenti. Unisalus ha una lunga esperienza in ambito sanitario che mira a mettere al primo posto la salute di chi si rivolge al centro medico. La salute del paziente viene considerata sotto ogni punto di vista, per offrire un profilo personalizzato di ogni soggetto e avere una visione d’insieme. In questo modo è possibile garantire l’intervento migliore in ogni occasione. Ora, l’esperienza domiciliare acquisita durante il mese di maggio, potrà essere messa a disposizione delle aziende che decidono di aderire al protocollo per effettuare le vaccinazioni aziendali, consentendo di aumentare i ritmi vaccinali. Ecco come funziona.

Vaccinazioni aziendali

La vaccinazione sarà ovviamente su base volontaria senza nessuna costrizione da parte del datore di lavoro. Saranno i lavoratori a decidere e a doversi informarsi. Chi decide di mettere a disposizione l’azienda per le vaccinazioni, deve offrire un locale adatto per poter effettuare il vaccino e la fase di osservazione successiva. Tra gli altri criteri per aderire alla campagna di vaccinazione aziendale vi è il piano aziendale, che ovviamente dovrà rispettare le indicazioni delle Regioni e delle Province. Dovrà essere predisposto e presentato all’azienda sanitaria. Il numero dei dipendenti non influisce sull’accettazione del programma. Oltre ai dipendenti, ai datori di lavori e i titolari dell’azienda, avranno diritto al vaccino anche professionisti, autonomi, collaboratori, occasionali e chi collabora con partita IVA. Inoltre non saranno motivo di esclusione la tipologia o la durata del contratto lavorativo, ma sarà aperto per part-time, full time, stage, apprendistato ecc.. I costi per realizzare e gestire i piani di vaccinazione aziendale sono a carico del datore di lavoro, mentre i costi della fornitura del materiale sanitario necessario come aghi, siringhe, strumenti formativi e strumenti per la registrazione della vaccinazione eseguite dipendono dal sistema sanitario territoriale competente. Condizione necessaria per offrire un piano vaccinale aziendale sarà l’avvalersi di strutture sanitarie competenti ed in grado di fornire al datore di lavoro i supporti necessari tramite apposite convenzioni che l’Associazione datoriale potrà sottoscrivere.

I contatti di riferimento

Per avere preventivi e informazioni, chi decidesse di partecipare e offrire ai propri dipendenti la possibilità di ricevere la propria dose di vaccino in azienda, potrà rivolgersi a: info@unisalus.it o telefonare al numero 02.48.013.784.

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