Dopo un 2020 che ha visto un brusco stop alla cultura e ai musei, finalmente la Regione Marche è pronta per ripartire. E lo fa in grande stile, con una mostra dedicata a due eccellenze artistiche e scientifiche che hanno trovato nelle Marche la loro origine. Parliamo ovviamente di Raffaello Sanzio e Angelo Colocci, raccontati magistralmente in una mostra moderna e multimediale accessibile dal 20 maggio fino al 30 settembre 2021.

La mostra su Raffaello e Colocci e le opere esposte

La mostra si concentra sulle mille sfaccettature che hanno caratterizzato il periodo in cui sono vissuti queste due importanti personalità, ovvero il Rinascimento. In particolare, il percorso che il visitatore potrà seguire toccherà le tappe fondamentali del contesto intellettuale, artistico e umano che diede vita a questo prolifico periodo storico, ponendo l’accento sul ruolo giocato dalla riscoperta del mondo antico.

Raffaello, ma non solo

Per questo motivo i visitatori non troveranno “solo” opere e testimonianze di Colocci e Raffaello, ma anche pezzi risalenti all’epoca romana provenienti da diverse istituzioni museali, tra cui la stele funeraria degli Aebutii del I secolo d.C. (direttamente dai Musei Capitolini di Roma) e il Menologium rusticum Colotianum, il calendario agrario di epoca romano che si ispira ai movimenti degli astri, proveniente dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Altre opere sono state prese in prestito addirittura dal Museo Archeologico di Firenze e dalle Gallerie degli Uffizi, come per esempio l’Arianna addormentata. L’intera mostra, organizzata dal Comune di Jesi, è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione con i Musei Vaticani, l’Università Politecnica delle Marche e il sostegno del Comitato Nazionale per la Celebrazione dei 500 anni della morte di Raffaello Sanzio, la Regione Marche e la Fondazione Cariverona.

Chi era Angelo Colocci?

Angelo Colocci fu un artista di nobili natali, nato a Jesi nel 1474. A causa dei moti rivoluzionari contro Papa Innocenzo VIII, Angelo si trovò costretto in esilio a Napoli, dove si avvicinò all’arte grazie a Giovanni Pontano e alla sua Accademia Pontaniana. Trasferitosi a Roma, occupò diversi incarichi di rilievo all’interno della corte pontificia, dove operò dapprima quale Abbreviatore e Procuratore della Penitenzieria, e infine quale Segretario apostolico e Tesoriere Generale. Tra i suoi interessi ci fu la linguistica delle lingue romanze, ma anche l’edilizia e l’urbanistica, settore di cui si occupò, insieme al collega Agostino Chigi, in relazione alla ristrutturazione dell’urbanistica di Roma così come progettata da Bramante all’inizio del Cinquecento. Un uomo colto, di spirito e arguto, che non si lasciò sfuggire l’occasione di studiare la cosmologia insieme all’amico Raffaello. Quest’ultimo, proprio grazie a Colocci, fu in grado di realizzare opere considerate veri e propri capolavori, come la Stanza della Segnatura Vaticana.

Biglietti, prenotazioni, laboratori e attività

Per visitare la mostra su Raffaello Sanzio e Angelo Colocci, che si terrà dal 20 maggio al 30 settembre 2021, è obbligatoria la prenotazione al numero +39 0731 538439 – 342 e/o all’indirizzo email prenotazioni@raffaelloecolocci.it.

Tariffe

Per quanto riguarda i biglietti, le tariffe sono le seguenti:

  • Intero: 5€
  • Ridotto: 3€ (ragazzi 6-18 anni)
  • Gratis per bambini fino a 5 anni, disabili con accompagnatori e guide turistiche nell’esercizio della loro professione
  • A pagamento la partecipazione ad attività, laboratori ed Escape Room pensate appositamente per le scuole, i bambini e gli adulti.

La mostra si terrà all’interno dei Musei Civici di Palazzo Pianetti, ubicati in Via XV Settembre, 10, a Jesi.

 

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