Il Decreto Sostegni bis (Imprese, lavoro e professioni) ha stanziato complessivamente 18 miliardi di euro per fornire aiuti alle partite IVA. Il fondo perduto a tre vie prevede 14 miliardi per i contributi erogati velocemente e 4 miliardi per il conguaglio con i dati di bilancio.

Il DL Sostegni bis, considerando le perdite di fatturato subite quest’anno, amplia la platea di beneficiari con ulteriori 100.000 potenziali partite IVA da sostenere.

Come funzioneranno questi contributi a fondo perduto? Chi potrà ottenere il contributo automaticamente e chi dovrà fare domanda?

In attesa dell’imminente approvazione del decreto, vediamo quali saranno le modalità di erogazione di questi contributi.

Partite IVA: chi otterrà il contributo in automatico?

Non dovranno fare domanda per ottenere il contributo a fondo perduto le partite IVA che hanno già chiesto ed ottenuto il primo bonus del Sostegni 1.

In pratica, verrà erogato in automatico senza alcun bisogno di compilare un’altra domanda da inviare all’Agenzia delle Entrate.

Tutto resterà invariato, importo e modalità di erogazione. Chi, ad esempio, ha scelto in precedenza l’accredito sul conto corrente riceverà automaticamente il bonifico, altrimenti verrà corrisposto in forma di credito d’imposta.

Partite IVA: chi potrà richiedere il contributo a fondo perduto alternativo?

Il contributo a fondo perduto alternativo servirà a coprire le perdite registrate quest’anno.

La partita IVA che intende ottenere questo bonus dovrà possedere due specifici requisiti:

– perdita del fatturato mensile medio di almeno il 30% registrato nel periodo compreso tra il 1° aprile 2020 ed il 31 marzo 2021 rispetto allo stesso periodo a cavallo tra il 2019 e il 2020;

– ricavi non superiori ai 10 milioni di euro.

In tal caso, le partite IVA con questi requisiti saranno tenute ad inviare domanda all’Agenzia delle Entrate secondo le regole ed i termini che l’Amministrazione Finanziaria comunicherà con apposito provvedimento.

Anche chi non ha presentato richieste per il Sostegni 1 potrà richiedere il contributo alternativo.

Per questo fondo si prevedono circa 100mila partite IVA beneficiarie in più.

Fondo perduto con conguaglio: come funziona

Il fondo perduto dovrebbe basarsi su 2 meccanismi: parametro del fatturato e conguaglio (per quest’ultimo sono stati stanziati 4 miliardi).

Per il calcolo del conguaglio, ovviamente, bisognerà considerare i dati dell’utile e si procederà dopo la consegna dei bilanci.

Si potrà iniziare a presentare le domande da giugno in poi per ricevere i pagamenti nel mese di luglio. Quindi, il nuovo fondo perduto a tre vie sarà erogato in due tempi differenti.

E’ al vaglio anche un bonus una tantum per quelle attività chiuse nel mese di maggio 2021: la misura rientra nelle risorse stanziate di 100 milioni di euro.

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