Il Parco Nazionale del Pollino è uno dei parchi nazionali più importanti del sud e uno dei più estesi d’Italia. E’ possibile raggiungerlo con vari mezzi: in auto tramite l’autostrada A3, dalla Calabria si può utilizzare la S.S. 18 e la S.S. 504 dal versante tirrenico o con la S.S. 92, S.S. 106 dal versante ionico, oppure tramite compagnie di autotrasporto che organizzano tratte da grandi città (da Milano, Roma Perugia, Napoli e Bari). Non mancano il treno e l’aereo facendo scalo a Lamezia Terme, Napoli e Bari.

L’offerta naturalistica

L’offerta del Parco del Pollino è davvero vasta. E’ possibile visitare i borghi caratteristici e i paesini di montagna, centri archeologici come le Grotte del Romito, uno dei siti preistorici più importanti del nostro paese. Numerose sono le specie animali e vegetali autoctone. Tra queste ricordiamo l’albero più antico d’Europa, un pino di Heldreich (Pino Loricati) di ben 1230 anni divenuto simbolo del parco con i suoi oltre 1000 metri di altezza. Per ammirare queste piante uniche si organizzano visite guidate in mountain bike o trekking. La natura offre diversi tipi di turismo, dal Bosco Magnano ideale per famiglie con bambini, ai luoghi più impervi dove è necessaria la guida. La Grotta delle Ninfee è una piscina naturale dove, oltre ammirare la bellezza del luogo, è possibile effettuare fanghi che sono un ottimo trattamento di bellezza.

Le attività da svolgere

Oltra alle passeggiate naturalistiche, alle visite ai borghi e nei centri archeologici, il Pollino offre svariate attività in contatto con la natura. Nel Parco è possibile fare rafting lungo i torrenti aiutati dalle guide per scegliere il percorso migliore dove procedere con i gommoni o le canoe. Oppure il trekking in acqua all’interno di percorsi studiati a seconda delle difficoltà. Alcuni sono pensati anche per i più piccoli che si ritroveranno immersi nella natura.

I paesi e i borghi

Ma anche la parte urbana non delude. Papasidero, Viggianello, Castrovillari, Morano Calabro, Mormanno sono alcuni tra i borghi storici più interessanti. Paesi risalenti al XIV secolo che offrono una ricca proposta sociale e culturale. In tutto, nel Parco del Pollino, sono presenti 56 comuni, 9 comunità montane e 4 riserve orientate. Ogni borgo offre la possibilità di effettuare escursioni particolari come presso il Santuario della Madonna di Costantinopoli, un elemento architettonico unico nel suo genere. Oppure passeggiate in mezzo alla natura.

Particolarità del parco

Il Parco del Pollino ospita la comunità Arbëreshë, conosciuti come albanesi d’Italia, albanesi fuggiti dalla patria e riparati tra Basilicata e Calabria. Hanno dato origine a queste comunità ancora esistenti che hanno saputo mantenere i propri usi e costumi anche linguistici.

Le specialità culinarie

Ovviamente l’aspetto culinario non è da tralasciare. Nel Parco ci sono ben due regioni che offrono cucine tradizionali e ottime specialità. La zona è famosa per i suoi vari piatti tradizionali. I prodotti tipici sono i funghi campione che offrono una varietà di piatti cucinati con questa specialità. Poi ci sono i peperoni essiccati al sole o i fagioli di Rotonda che si possono ritrovare in molti pietanze tipiche della zona. Chi visita questi luoghi dovrà cedere alla tentazione di gustarsi qualche prelibatezza in uno dei ristoranti tipici o fare visita alle numerose aziende agricole con i loro prodotti freschi.

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