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Corso trucco permanente? Scegliamo il dermografo!

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Corso trucco permanente? Scegliamo il dermografo!

Avere delle brutte sopracciglia, avere delle cicatrici, non avere affatto le sopracciglia … sono problemi che per alcune persone diventano anche drammi. Possono portare alla paura di uscire, di incontrare gente. Possono causare perfino depressione. Per fortuna alcune cose si possono correggere. Ad esempio, le brutte sopracciglia si possono sistemare con ceretta o pinzetta. Ma che stress, ogni settimana quel fastidio! Non sorprende che sempre più donne – e uomini – ricorrano a trattamenti di estetica permanente per risolvere. Come si sistemano – o si disegnano da zero – le sopracciglia? Le tecniche sono diverse, alcune temporanee. Solo pochissime sono permanenti, nel senso che restano intatte per anni. Si va dalle più accessibili e sbrigative, come la matita classica e le matite indelebili, fino al tatuaggio estremo. Nel mezzo ci sono due tecniche nuove: microblading e dermografo. Noi scegliamo il secondo su https://www.corsotruccosemipermanente.com/ . Ecco perché.

Cosa è un dermografo

Il dermografo (disegnatore della pelle) non è altro che la penna del tatuatore, un attrezzo elettrico che una volta avviato azione degli aghi per immettere colore sotto la pelle. Esistono diversi tipi di dermografo e per diversi usi. Quello del tatuatore ha un solo ago molto sottile che deve rendere facile incidere la pelle e inserire il colore formando un disegno. Quello del microblading aziona invece delle mini lamette. Il dermografo che si usa per la dermopigmentazione invece è armato con un gruppo di aghi, sottilissimi, che vanno a riempire dei vuoti ricompattando la zona che si deve perfezionare. Il dermografo si può usare per ridisegnare sopracciglia sparite, o per rinfoltirle artificialmente laddove mancano peli. Ma si usa anche per colorare le labbra e perfino per le palpebre, ricreando un effetto matita permanente.

Differenze tra dermopigmentazione e altri trattamenti

La dermopigmentazione come dice la parola stessa mira a colorare la pelle, dunque a inserire tanto inchiostro quanto serve a colorare, tappare un vuoto, creare un contrasto. Dato che si usa anche su zone delicatissime i suoi aghi sono più sottili di quelli del tatuaggio normale. A differenza di altre tecniche il dermografo non mira alla perfezione delle linee ma solo alla colorazione. Non serve a ricreare – pelo per pelo – l’aspetto naturale di un sopracciglio, o un contorno labbra. Non serve per riprodurre una figura in ogni suo dettaglio. Ma al contrario di questi altri trattamenti può creare sfumature diverse e dare una certa naturalezza in altro modo. Questo trucco è totale e quindi permanente, significa che dura diversi anni. Ma nel tempo si può sbiadire, man mano che la pelle si rinnova, dunque va ritoccato di tanto in tanto.

Cosa serve per usare il dermografo

La legge dice chiaramente:  Il trattamento deve essere effettuato da operatori estetici che abbiano ricevuto dal fabbricante del dermografo o da altro ente competente, adeguata formazione, sia per gli aspetti di sicurezza sia per gli aspetti tecnici, igienici ed estetici dei trattamenti. La formazione è certificata dall’ente formatore per mezzo di una dichiarazione contenente le proprie generalità, le generalità di chi ha fruito della formazione, la durata in ore, l’argomento e le generalità dei docenti dei moduli formativi.” Dato che ogni singola ASL decide in merito ai trattamenti consentiti è bene informarsi sulle regole del proprio territorio e poi frequentare uno dei corsi abilitanti. Usare un dermografo non significa solo saper gestire la penna e saper disegnare. Bisogna conoscere i tipi di pelle, le cure post trattamento, la qualità e i materiali che compongono i pigmenti per evitare allergie. Bisogna anche conoscere i vari effetti delle allergie per poterli evitare per tempo. Alcuni corsi propongono 20 ore di lezione e prezzi bassissimi, ma diffidate perché sono quasi sempre poco seri.

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