Quanto guadagna un fisioterapista
Quanto guadagna un fisioterapista

Quanto guadagna un fisioterapista? Questa è la domanda che si pongono tutti coloro che vorrebbero diventare fisioterapisti non per passione, ma puntando soltanto alla questione economica. In realtà coloro che lavorano nel settore medico dovrebbero considerare il proprio mestiere una missione, tutto dovrebbe partire soltanto dalla vocazione.

Il compito del fisioterapista nelle strutture pubbliche o private sarà valutare le capacità motorie dei pazienti, le cartelle cliniche, curare le difficoltà motorie, motivare e dare stimoli per poter proseguire e portare al termine il piano di trattamento.

La differenza tra chi lavora nel settore pubblico e chi nelle strutture private

Quanto guadagna un fisioterapista che lavora in una struttura pubblica non è definito perchè tutto dipende dalle ore di lavoro svolte da contratto. Il fisioterapista con contratto part time quindi di circa 20 ore alla settimana avrà uno stipendio diverso dal fisioterapista che lavora a tempo pieno, 40 ore settimanali.

Solitamente chi svolge il suo compito in ospedale ha uno stipendio medio di 1.200 euro al mese, che però con l’esperienza e negli anni può arrivare anche a 2.000 euro netti al mese. Nelle strutture ospedaliere private invece lo stipendio può toccare 2.500 euro al mese.

Come avere accesso alle strutture statali

La figura del fisioterapista può essere collocata in una struttura pubblica, anche se si tratta di una chimera quasi irraggiungibile. Se fare il fisioterapista è il sogno di una vita, raggiungere determinati obiettivi non sarà impossibile, ogni traguardo raggiunto sarà una soddisfazione. Dopo la laurea in fisioterapia, si può spaziare tra diventare un fisioterapista sportivo, ricercatore, lavorare per una struttura sanitaria per disabili, rsa, palestre o una struttura pubblica.

Per l’accesso alle strutture statali è obbligatorio partecipare ai concorsi. I bandi contengono tutte le informazioni necessarie. Si inizia con la prova scritta, un questionario a risposta multipla. Si accede in seguito alla prova pratica durante la quale bisogna eseguire le tecniche specifiche da applicare caso per caso. L’ultima prova è quella orale per dimostrare la propria preparazione in ambito informatico e la conoscenza della lingua inglese.

 

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