Ciò che caratterizza la vita di chiunque è l’imprevedibilità. Qualsiasi imprevisto più o meno grave può essere affrontato meglio con le Assicurazioni vita.

Una polizza vita ti consente di far fronte a diverse difficoltà in modo più sereno grazie ad una copertura economica.

La polizza vita non è legata soltanto all’evento estremo, al decesso dell’assicurato. Prevede anche altre forme di tutela (malattia grave, difficoltà economica, invalidità) ed il pagamento di una rendita anche quando si è ancora in vita alla scadenza del contratto stipulato con la compagnia assicurativa. Può garantire serenità e sicurezza economica a te che la sottoscrivi o alle persone che ami, alla tua famiglia.

Assicurazioni vita: come funzionano

La polizza vita più diffusa è quella contro il rischio morte.

Chi sottoscrive la polizza versa alla compagnia assicurativa un premio (una somma di denaro). In cambio la compagnia si impegna a liquidare un certo capitale se si verifica l’evento previsto sia se la polizza è ancora aperta e attiva sia se non è in corso.

L’assicurazione vita caso morte è lo strumento ideale per garantire una sicurezza economica ai propri congiunti.

Esistono altre tipologie di polizza vita. Scopri quali sono.

Tipologie di polizza vita

Vediamo, in sintesi, quali sono le varie tipologie di assicurazione vita:

Polizza temporanea caso morte (TCM) che permette di sostenere economicamente i propri cari. Prevede la liquidazione del capitale a seguito del decesso del contraente. Nel corso di validità della polizza, al verificarsi dell’evento la compagnia assicurativa liquida il capitale ai beneficiari;

Polizza caso vita: copre imprevisti come spese consistenti per cure sanitarie. I premi versati (comprensivi di interessi) vengono erogati in forma di rendita vitalizia o capitale da liquidare nell’immediato o, ancora, a partire da una data accordata. Questo tipo di polizza è simile ad un fondo pensione, un’integrazione del reddito. La durata di queste polizze va da un minimo di 5-10 anni ad un massimo di 30. In alcuni casi, è previsto il riscatto anticipato in tutto o in parte del capitale;

Polizza vita mista, a mezza via tra caso morte e caso vita. In questo caso, la polizza prevede una copertura sia in caso di decesso dell’assicurato sia a partire da una certa data anche se il contraente è in vita. La copertura assicurativa è a favore del beneficiario o beneficiari indicati nel contratto. È possibile integrare una polizza vita mista con garanzie aggiuntive (per tutelarsi in caso di malattia, infortunio, invalidità);

Polizza a vita intera (senza scadenza): il pagamento avviene al momento del decesso dell’assicurato. E’ la polizza prescelta da chi vuole conferire un capitale a scopo di investimento. Il contraente ha la possibilità di chiudere la polizza richiedendo il riscatto totale. Questo tipo di polizza fa riferimento al Ramo I (Gestioni Separate) e Ramo III (Index Linked, Unit Linked e Multiramo).

In ogni caso, si consiglia di leggere sempre con attenzione tutte le clausole del contratto di assicurazione.

Polizza vita: costi

Il pagamento del premio può avvenire in un’unica soluzione oppure frazionato (mensile, trimestrale, semestrale, annuo).

Le tariffe di una polizza vita variano in base a diversi fattori come età, stile di vita e condizioni fisiche dell’assicurato. Ad esempio, un fumatore potrebbe pagare fino al 20-30% in più rispetto ad un soggetto non fumatore.

Ad influire sui costi sono anche il tipo di copertura scelto, l’evento di rischio (morte, invalidità) e la durata del contratto: la tariffa cresce proporzionalmente alla durata.

In media, le polizze vita e infortunio costano circa 400 euro all’anno.

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