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Economia

Ingresso in Italia: fino al 30 maggio stop da India, Bangladesh, Sri Lanka

Il 7 maggio, il Ministro della Salute Speranza ha firmato una nuova ordinanza per prorogare il divieto d’ingresso in Italia da tre Paesi.

Fino al 30 maggio stop da India, Bangladesh e Sri Lanka. Viene differito il divieto di ingresso e transito nel territorio nazionale a coloro che abbiano soggiornato o transitato in questi tre Paesi nei 14 giorni precedenti. Lo stop all’ingresso e transito è stato inizialmente istituito con ordinanza del 29 aprile scorso.

Vediamo quali sono le regole per entrare nel nostro Paese in base alla nuova ordinanza del 7 maggio 2021.

Ingresso in Italia: proroga fino al 30 maggio per lo stop da India, Bangladesh e Sri Lanka

La proroga fino al 30 maggio dello stop all’ingresso e transito in Italia da India, Bangladesh e Sri Lanka si riferisce all’ordinanza 29 aprile 2021 e precedenti.

La regola è il divieto di ingresso e transito nel territorio nazionale a coloro che abbiano soggiornato in questi 3 Paesi nei 14 giorni precedenti.

Esistono eccezioni a questo divieto per i soggetti che non manifestano sintomi da Covid-19 a patto che si trovino in una delle seguenti circostanze:

– desiderino raggiungere l’abitazione, domicilio o residenza dei figli minori, coniuge o parte di unione civile;

– abbiano la residenza in Italia in data precedente al 25 aprile 2021;

– abbiano l’autorizzazione all’ingresso in Italia del Ministero della Salute per necessità inderogabili.

Riguardo a tali deroghe è previsto l’obbligo di:

– presentare all’imbarco certificazione di un test effettuato tramite tampone risultato negativo 72 ore prima;

– sottoporsi a test molecolare o antigenico al momento dell’arrivo entro 48 ore dall’ingresso in Italia. Per i voli provenienti dall’India, il test va eseguito subito, al momento dell’arrivo in aeroporto;

– sottoporsi ad isolamento fiduciario per 10 giorni indipendentemente dall’esito del test;

– effettuare un altro test antigenico o molecolare dopo i 10 giorni di quarantena.

A meno che non si manifestino sintomi di Covid-19, queste disposizioni non si applicano all’equipaggio ed al personale viaggiante: resta l’obbligo di sottoporsi a test molecolare o antigenico all’arrivo in aeroporto, porto o luogo di confine o entro 48 ore dall’ingresso in Italia.

Per i voli iniziati non oltre il 25 aprile 2021, tali disposizioni non si applicano.

Ingresso in Italia: disposizioni fino al 15 maggio per gli altri Paesi esteri

E’ sempre consentito il rientro ai cittadini italiani nonché il transito nel territorio nazionale per ragioni umanitarie o sanitarie irrimandabili.

Sono esclusi dalla proroga di stop ingresso in Italia fino al 30 maggio gli arrivi da Paesi Europei (Elenco C), Paesi extraeuropei a basso rischio ed il divieto di ingresso dal Brasile (elenco E).

La precedente ordinanza del 29 aprile ha prorogato le disposizioni fino al 15 maggio 2021 che prevedono:

– la presentazione al vettore del certificato che attesta di essere stati sottoposti a tampone nelle 48 ore precedenti per chi proviene da Stati di cui agli elenchi C, D, E  del DPCM 2 marzo 2021 (All. 20);

– la compilazione di un modulo di localizzazione in formato digitale da parte di chiunque fa ingresso da Stati esteri di cui agli elenchi B, C, D, E del DPCM 2 marzo 2021 (All. 20).

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