In natura esistono diverse tipologie di cannabinoidi ma, assieme al THC, uno dei più discussi è il CBD o Cannabidiolo ed il motivo è semplice: viene estratto dalla pianta di Cannabis. Ma che cos’è sostanzialmente il CBD? Come interagisce con il nostro organismo? È corretto dire che è già presente all’interno del nostro corpo? Ecco chiarimenti e risposte riguardo all’utilizzo del CBD questa sostanza e perché sempre più persone decidono di provare ad utilizzarlo.

CBD: che cos’è?

Il CBD è un cannabinoide, una sostanza che viene estratta dalla pianta di Cannabis, in grado di interagire con il corpo umano.

La pianta di cannabis possiede oltre 60 cannabinoidi, tra i quali anche il THC, la famosa sostanza psicotropa bandita in tantissimi paesi europei ed extraeuropei, ma ogni cannabinoide possiede delle proprietà differenti, pertanto è sbagliato associare gli effetti del CBD a quelli del THC pensando che possano essere dannosi.

Anche l’OMS – l’Organizzazione mondiale della Sanità – ha rivisto la sua posizione nei confronti del cannabidiolo, eliminandolo dalla lista delle sostanze stupefacenti (come puoi leggere in questo articolo della Camera dei Deputati).

Oggi, infatti, è stato dimostrato da svariati studi che si può utilizzare il CBD a nostro beneficio, per svariati motivi.

Il CBD viene utilizzato per curare forti stati di ansia, e insonnia, dolori acuti ed infiammazioni, ma anche determinate patologie della pelle.

Ti stai chiedendo come funziona?

Interagisce direttamente con il sistema endocannabinoide presente nel nostro organismo.

Quando il nostro sistema endocannabinoide non sta funzionando correttamente il corpo manifesta malessere, dolori o complicazioni di altro genere.

Il CBD, quando assunto, imita la funzione degli endocannabinoidi naturali prodotti dal nostro organismo, aiutando ad alleviare alcuni sintomi.

…ma allora il nostro corpo produce già il CBD?

Abbiamo detto che il CBD è un Cannabinoide che interagisce con il sistema endocannabinoide del corpo umano, ma a questa grande famiglia appartengono tre grandi sottocategorie:

  • gli endocannabinoidi;
  • i fitocannabinoidi;
  • e i cannabinoidi sintetici.

Il nostro corpo per natura produce dei cannabinoidi, ma si tratta di quelli appartenenti alla prima categoria, gli endocannabinoidi.

Il CBD, invece, fa parte della seconda (fitocannabinoidi), quindi la risposta è no!

Il nostro corpo produce dei cannabinoidi, ma non produce CBD.

Allo stesso tempo però è corretto dire che tutti i cannabinoidi assunti sono in grado di interagire con il sistema endocannabinoide presente all’interno del nostro organismo. Questo sistema poi, a sua volta, influisce su altre funzioni biologiche e processi fisiologici.

Qualche esempio?

La regolazione dell’umore e dell’appetito, la sensazione di dolore e la funzione di alcuni processi cognitivi.

Come si assume il CBD e a che cosa serve?

Il più utilizzato è senza dubbio l’olio di CBD, sia perché è più facile da utilizzare, sia perché può essere aggiunto a cosmetici e prodotti per il corpo, ma anche le infiorescenze sono molto apprezzate (soprattutto per preparare le tisane).

Ma perché viene utilizzata questa sostanza?

Beh, per tanti motivi.

Senza dubbio per il suo potere “calmante”. Il CBD è molto utilizzato da parte di chi è particolarmente stressato, soffre di forte ansia, ma anche da chi ha difficoltà a dormire (insonnia).

Il CBD funge anche da “miorilassante”, infatti è spesso utilizzato dagli sportivi nelle fasi post-allenamento intensivo o da chi soffre di particolari patologie come la sclerosi multipla. Il CBD, infatti, è in grado di limitare i dolori di questa malattia, al punto tale che è stato inserito anche all’interno di alcuni farmaci specifici.

Il CBD funge anche da analgesico e antinfiammatorio. Si è rivelato particolarmente utile per chi soffre di reumatismi e artrite, anche sugli animali, ma è utile anche per chi soffre di forti mal di testa o dolori localizzati.

Il CBD, come anticipato, spesso viene aggiunto a particolari cosmetici o lozioni ad uso topico, per curare acne, psoriasi o altri stati infiammatori della pelle.

Per concludere

Come hai potuto leggere il CBD non ha nulla a che fare con gli effetti psicotropi che di solito si associano alla Cannabis, ma il suo ruolo è più che altro di tipo “terapeutico”.

Nonostante ciò, se sei affetto da particolari patologie o assumi dei farmaci, prima di utilizzare il cannabidiolo ti consigliamo di chiedere un consulto medico.

Ciò che per ora è certo è che il Cannabidiolo è una sostanza in grado di limitare tantissimi malesseri, indurre benefici nel nostro organismo e sembra generare pochi effetti collaterali, ma le ricerche a tal proposito sono ancora in corso, quindi potremo sapere di più solo dopo che gli studi saranno conclusi…speriamo, molto presto!

Esistono diversi modi per assumere CBD, ma solitamente in commercio il Cannabidiolo si può trovare sotto forma di infiorescenze e di estratto oleoso (come quello che trovi su Justbob.it), oppure in cristalli o all’interno di lozioni da applicare sulla cute, le forme in cui puoi trovarlo in commercio sono tante, a prescindere dalla scelta che si prende, l’importante è sempre rivolgersi a negozi o shop online certificati e autorizzati.

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