Per l’anno 2021 ci sono interessanti novità per accedere al Bonus Mobili, il cui importo massimo di spesa ammesso in detrazione fiscale è passato da 10.000 a 16.000 euro, in relazione ai lavori di ristrutturazione edilizia avviati a partire dal 1° gennaio 2020.

Bonus Mobili: come funziona la detrazione al 50% sulle spese di arredamento?

Il Bonus Mobili si inserisce all’interno di un piano di incentivi introdotti per le ristrutturazioni delle abitazioni che si completano con l’acquisto di mobili ed elettrodomestici.

Il Bonus Mobili consiste nella detrazione IRPEF del 50% che consente di ristorare le spese sostenute per acquistare mobili ed elettrodomestici ad arredo di immobili sottoposti a lavori di ristrutturazione edilizia.

Bonus Mobili: chi sono i soggetti beneficiari?

Sono beneficiari del Bonus Mobili i contribuenti che cambiano arredi o elettrodomestici di immobili ristrutturati dal 1° gennaio 2020.

È quanto disposto dai commi 58-60 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2021.

La detrazione fiscale riguarda sia la spesa sostenuta per acquistare mobili nuovi sia quella sostenuta per acquistare elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (per i forni, non inferiore alla classe A).

Gli acquisti ammessi alla detrazione sono:

  • mobili e arredi (letti, armadi, tavoli, sedie, comodini, divani, cassettiere, librerie, scrivanie, poltrone, materassi, etc.);
  • elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni, frigoriferi, congelatori, piastre riscaldanti elettriche, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, forni a microonde, stufe elettriche, ventilatori elettrici, etc.).

Bonus Mobili: quali lavori di ristrutturazione danno diritto alla detrazione?

È riconosciuto il Bonus Mobili per la spesa di acquisto di mobili ed elettrodomestici connessa alle attività di:

  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza;
  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti;
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati;
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia su parti comuni del condominio. Per le parti comuni di edifici condominiali la detrazione fiscale spetta anche in caso di lavori di manutenzione ordinaria (tinteggiatura pareti e soffitti, riparazione o sostituzione di cancelli o portoni, rifacimento di intonaci, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, etc.).

Bonus Mobili: limiti e durata

Il bonus mobili può essere richiesto per un importo massimo di 16.000 euro di spesa e la detrazione del 50% del costo sostenuto è da ripartire in 10 rate di pari importo.

Per beneficiare del Bonus Mobili è essenziale inserire le spese all’interno della dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Unico).

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