Molti regimi alimentari prevedono la presenza di succhi di frutta e altre bevande ‘naturali’, per integrare vitamine e sali minerali all’interno di una dieta equilibrata (non necessariamente dimagrante). Il consiglio, generalmente, è quello di evitare prodotti confezionati e ricorrere al fai da te, utilizzando materia prima fresca e di stagione. In tal modo, si ottiene una bevanda più salutare e dal gusto sicuramente più genuino rispetto a quello che caratterizza i succhi di produzione industriale. Questi ultimi rappresentano l’opzione più gettonata da parte di chi non ha tempo e modo di preparare da sé una bevanda a base di frutta o vegetali; a tale scopo, però, esistono in commercio svariati dispositivi che, attraverso funzioni diverse, consentono di ottenere preparati diversi per caratteristiche nutrizionali e non solo. In questo articolo vedremo quali sono le differenze tra il frullato, l’estratto e il centrifugato, analizzando le diverse prerogative dei dispositivi utilizzati per prepararli.

Il frullato

Il frullato è il preparato che si ottiene con il frullatore, un dispositivo che utilizza una coppia di lame rotanti per frullare frutta (anche senza sbucciarla), ortaggi e quant’altro. In base agli ingredienti utilizzati, è possibile rendere il composto più morbido e meno denso, aggiungendo acqua o latte. Il frullato contiene, indistintamente, la polpa, il succo e le fibre dei prodotti utilizzati; ragion per cui, conserva tutte le caratteristiche nutrienti della frutta e della verdura, con conseguenti benefici per la motilità intestinale; in aggiunta, essendo particolarmente ‘ricco’, aumenta il senso di sazietà.

Il centrifugato

Rispetto al frullato, il centrifugato rappresenta una preparazione più complessa, in quanto prevede la separazione dei succhi dalle altre parti della frutta o della verdura; come suggerito dal nome stesso, la centrifuga utilizza la forza centrifuga, create per mezzo di una serie di lame che ruotano ad alta velocità. Il risultato è un succo leggero, molto meno denso del frullato, dal momento che la polpa e le fibre sono state trattenute all’interno del macchinario. Per ottenere un buon centrifugato, inoltre, non è necessario sbucciare la frutta o la verdura prima di inserirli nella centrifuga.

L’estratto (succo)

Utilizzando un estrattore si può ottenere un prodotto molto simile ai succhi di frutta che si trovano in commercio. Il funzionamento di questo dispositivo è molto semplice: agisce con una potenza minore rispetto al frullatore o alla centrifuga, in quanto estrapola il succo dal frutto o dalla verdura esercitando una pressione lenta e costante, tramite una grossa vite (il principio di base, quindi, non è molto diverso da quello di uno spremiagrumi manuale). L’estrattore consente di ricavare un succo, all’interno del quale è presente anche la polpa ma sono escluse le fibre e, naturalmente, i semi, che vengono filtrati durante l’estrazione.

Cosa scegliere e come

La scelta di uno tra il frullatore, l’estrattore e la centrifuga dipende per lo più dal gusto personale; il primo è un dispositivo molto versatile e può essere utilizzato in numerose preparazioni che non coinvolgono esclusivamente la frutta o la verdura. Per usi specifici, quindi, è bene orientare la propria scelta verso un estrattore o una centrifuga. Chi predilige succhi leggeri, liberi dalle parti solide della frutta, tende ad optare per il primo. Di contro, se non intende rinunciare alle proprietà nutritive degli alimenti, l’estratto – che assicura anche un buon apporto di fibre – è certamente la scelta migliore, anche dal punto di vista strettamente nutrizionale. Anche per questo, esiste una sensibile differenza di prezzo, a favore degli estrattori; per individuare quello più adatto alle proprie esigenze (e alle possibilità di spesa), è possibile consultare un portale specializzato in recensioni di prodotti per la casa come Smartdomotica, ed in particolare l’approfondimento dedicato al miglior estrattore di succo, così da poter scegliere attentamente il modello da acquistare, in base alle caratteristiche tecniche, le funzionalità e il prezzo.

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