martina corgnati
martina corgnati

Martina Corgnati nata a Torino il 6 ottobre 1963, storica dell’arte, saggista, critica d’arte italiana, è figlia della cantante Milva e del regista e produttore discografico Maurizio Corgnati. Della sua vita privata si sa ben poco che non abbia a che fare con gli impegni lavorativi e la crescita professionale. La Corgnati ha due lauree, si è laureata prima in lettere moderne con percorso artistico e poi in storia frequentando l’università statale di Milano.

Giorno 9 febbraio 2018 durante il 68º Festival di Sanremo salì sul palco dell’Ariston a ritirare il Premio carriera assegnato a Milva morta giorno 24 aprile 2021 all’età di 81 anni. Le dedicò bellissime parole leggendo per lei un messaggio lunghissimo ricordando alcune tra le collaborazioni più importanti. Milva durante la sua carriera ha collaborato con Giorgio Strehler, Enzo Jannacci, Luciano Berio, Ennio Morricone, Franco Battiato, Alda Merini.

Disse anche che quella della madre era una delle voci più belle in Italia, ha fatto la storia della musica italiana anche per la personalità unica. Milva così è riuscita a conquistare tutte le generazioni successive alla sua. Come la madre, Martina ha costruito una grandiosa carriera mantenendosi lontana da ciò che ha reso Milva un’artista famosissima nel mondo. Si è fatta conoscere e riconoscere per meriti dimostrando di essere una professionista nel suo mestiere.

Martina Corgnati: lavoro

Da anni infatti si divide fra l’attività didattica ed il giornalismo. Martina Corgnati insegna Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Palermo ed alla facoltà di Comunicazione Visiva/SUPSI di Lugano. Ha lavorato e lavora ancora adesso come collaboratrice di varie testate giornalistiche.

Ha scritto per “Arte”, “Flash Art”, “Panorama”, “Anna”, “L’Indice”, “La Repubblica”. Autrice di monografie su Longobardi, Pinot Gallizio, Enrico Baj. Si è occupata di arte contemporanea scrivendo con Francesco Poli il Dizionario d’arte contemporanea e il Dizionario dell’arte del Novecento. Nell’ultimo periodo la sua attenzione si è focalizzata soprattutto sulla storia di artisti non-occidentali, arabi e africani e sull’arte contemporanea del Mediterraneo e del Vicino Oriente curando molte manifestazioni sulla tematica.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here