Le arance a succosità garantita sono il risultato di una ricerca che ha portato alla definizione (e al brevetto) di un indice oggettivo

Un progetto per aumentare il consumo giornaliero di arance, incentivando quello delle spremute, intervenendo così sulla redditività del reparto. Questa in sintesi l’idea a base de “iSuccosi“, il progetto lanciato in questi giorni da Agricola Lusia.

“Ci siamo concentrati per prima cosa sulla reason why della scelta dei consumatori, la succosità – dice Daniele Campagnaro titolare di Agricola Lusia – Secondo alcuni focus group che abbiamo svolto con l’Università Ca’Foscari, in Italia la succosità è nettamente il primo driver nella scelta delle arance, ancora più importante della zona di provenienza o della dolcezza, sia quando le vogliamo spremere, sia quando le vogliamo mangiare”.

In natura ci sono varietà più succose di altre ma, all’interno della stessa varietà, la disomogeneità dei frutti può rendere l’esperienza di consumo deludente. “Fino a oggi – spiega Campagnaro – non esisteva un indice affidabile e verificabile per misurare la succosità di ogni arancia senza prima doverla tagliare. La sfida dunque era dare al consumatore una selezione di frutti che soddisfacesse sempre al meglio questo criterio. Per farlo in modo incontrovertibile, dovevamo creare un metodo nuovo per poterla misurare”.

Indice di succosità

“Abbiamo accettato la sfida e avviato un progetto per creare un metodo capace di discriminare le arance in base alla loro succosità – continua Nicola Modica, responsabile dell’area Ricerca e Sviluppo – Il percorso è stato lungo e impegnativo e ha richiesto sei anni di ricerca con l’analisi di oltre 5.000 arance delle varie origini, in maniera da definire un parametro oggettivo, verificabile ed economicamente sostenibile che potesse essere utilizzato con efficacia e velocità su grandi numeri. Per fare ciò è stato fondamentale l’aiuto di un team dell’Università Ca’Foscari di Venezia, coordinato dal professor Carlo Gaetan (Scienze ambientali, informatica e statistica) e dal professor Pietro Riello (Scienze molecolari e nanosistemi). La ricerca ha portato alla definizione di un metodo, di un software e di un dispositivo per la sua implementazione, un vero e proprio sistema di intelligenza artificiale per il quale abbiamo depositato un brevetto. Ecco la base scientifica sulla quale poggia la promessa di succosità garantita delle arance iSuccosi”.

Grafica efficace e immediata

La grafica del prodotto si sviluppa intorno a un visual sobrio e accattivante che comunica in modo immediato i plus del prodotto: succosità garantita e ridotto impatto ambientale; sul retro, invece, i criteri per scegliere le arance dei iSuccosi e i valori che da sempre guidano Agricola Lusia. “In particolare – precisa il manager – la sostenibilità, concetto per noi portante, già dal processo di confezionamento alimentato con energia da fonti rinnovabili certificate da Greener; la confezione, caratterizzata da una forte riduzione di plastica (il 30% in meno rispetto alle consuete retine) e dall’utilizzo di carta proveniente esclusivamente da foreste gestite in maniera ecosostenibile; l’impegno sociale. Grazie alla collaborazione con Treedom, infatti, Agricola Lusia si impegna nella missione di piantare più alberi possibile per salvare il pianeta. All’interno del pack, infine, abbiamo previsto la possibilità per i bambini di interagire e giocare con il prodotto”.

“Sono orgoglioso de iSuccosi, un prodotto pensato per un consumatore evoluto e sempre più consapevole, attento alla qualità e alla sostenibilità di quello che compra e che non si ferma alla mera percezione, ma vuole prodotti che abbiamo una vera base innovativa e una rinnovata attenzione all’ambiente. Un prodotto che ci ha dato risultati confortanti in tutti i test effettuati – conclude Daniele Campagnaro – Le arance iSuccosi saranno disponibili tutto l’anno e saranno lanciate nel mercato nazionale con un importante piano integrato che ha visto il rientro in azienda di Fabio Ferrari (aveva seguito il lancio di colora la vita di gioia, ndr) che ne seguirà l’implementazione come responsabile sviluppo nuovi progetti”.

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