Sciopero per Amazon. La filiera di Amazon si è fermata chiedendo il riconoscimento del sindacato come interlocutore, non solo per i lavoratori dipendenti diretti, ma anche per quelli che lavorano nelle 90 società della filiera. Balza all’attenzione le condizioni di lavoro dei driver. Le società per cui operano i driver che fanno l’ultimo miglio sono sostanzialmente mono committenti e quindi nel momento in cui Amazon decide di cambiarle perdono tutta la loro attività.

Amazon, le condizioni di lavoro

È quindi importante che i driver in caso di cambio di fornitura vengano assorbiti dal nuovo fornitore. Inoltre, sono da rivedere le tempistiche e i ritmi delle consegne che oggi arrivano in alcuni casi anche a 180 al giorno. È oggetto di discussione anche il trattamento economico, in particolare riguardo i premi di risultato, i buoni pasto e l’indennità Covid che va rinegoziata. Lavoratori e lavoratrici di Amazon scioperano inoltre per ristabilire il diritto ad una equa contrattazione aziendale, per salari più adeguati, ritmi di lavoro più umani, lotta al precariato selvaggio e ai continui turnover del personale.

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