Braveheart – Cuore impavido  un film del 1995 diretto e interpretato da Mel Gibson.

La pellicola, che ha per protagonisti lo stesso regista e produttore, con Sophie Marceau e Brendan Gleeson, narra la storia del patriota ed eroe nazionale scozzese William Wallace.

Ecco la storia vera che ha ispirato il film di Mel Gibson

Sir William Wallace era un condottiero e patriota scozzese che guidò i suoi connazionali alla ribellione contro l’occupazione della Scozia da parte degli Inglesi.

Nel quadro delle Guerre d’indipendenza scozzesi, Wallace combatté anche contro re Edoardo I d’Inghilterra.

È considerato l’eroe nazionale scozzese.

Nel 1305, Sir John de Menteith, un cavaliere scozzese leale a Edoardo I d’Inghilterra, lo catturò nei pressi di Glasgow.

Dopo un processo sommario, le autorità inglesi lo giustiziarono atrocemente il 23 agosto 1305, a Smithfield: venne impiccato e poi squartato.

La sua testa venne infilzata su un palo e posta sul London Bridge. Il governo inglese espose le sue membra, come si usava allora per i condannati a morte, nelle città principali: Londra, Newcastle, Berwick, Edimburgo e Perth.

Curiosità sul film

Per realizzare i combattimenti furono “arruolati” circa tremila militari dell’esercito irlandese ed utilizzate oltre 10.000 frecce.

La pellicola fu girata quasi interamente in Irlanda tra giugno e ottobre del 1994.

La prima battaglia, quella di Stirling Bridge, doveva essere combattuta su un ponte per rispettare la fedeltà storica, ma per varie ragioni, ciò non avvenne.

Nonostante i massacri rappresentati, non vi furono feriti gravi e non venne ucciso nessun cavallo.

La spada che Mel Gibson usa nel film è stata forgiata da Fulvio Del Tin, un fabbro italiano rinomato a livello internazionale, in collaborazione con il maestro d’armi inglese Simon Atherton, fornitore di armi e armature in Braveheart.

Le frasi iconiche del film

Nonostante gli sceneggiatori di Braveheart vennero accusati di pesanti errori storici,  Mel Gibson affermò che alcuni errori furono volutamente commessi per spettacolarizzare la trama.

Comunque, il film, grazie ai suoi messaggi, resta ancora nell’immaginario collettivo come simbolo di libertà.

Un errore storico? In tutto il film viene utilizzato il kilt ed è inesatto perché non era ancora stato inventato, arriverà nel 1700.

William indossava invece un abito religioso, sotto il quale portava la maglia di ferro. Sotto la tonaca nascondeva la sua lunga spada. In queste vesti, metà monaco e metà guerriero, egli percorse le Highlands, ricevendo ad ogni passo l’appoggio dei contadini.

Al di là di queste incongruenze, ecco alcune frasi celebri del film:

  • Tutti muoiono, non tutti però vivono veramente. (William Wallace)
  • Il tuo cuore è libero, abbi il coraggio di seguirlo. (Padre di William Wallace)
  • Tutti moriremo, è solo una questione di quando e di come. (William Wallace)
  • È il buonsenso che ci rende uomini. (Malcom Wallace, padre di William)
  • Magistrato reale (mentre torturano Wallace): Sta’ a voi farlo cessare. Adesso, se volete. Pace… Beatitudine… Con una semplice parola; dovete solo gridarla: pietà.
    Il popolo: Pietà! Pietà! Pietà!
    Magistrato reale: Coraggio, ditelo. È così facile. Chiedete pietà.
    Hamish: Pietà, Will.
    Stephen: Pietà, per l’amor di Dio.
    Magistrato reale: …Il prigioniero desidera dire una parola.
    William Wallace: …Libertà!

https://www.youtube.com/watch?v=migdEBlr3Vw

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