Up è un film d’animazione del 2009 scritto e diretto da Pete Docter e Bob Peterson.

Di fatto, è il 10° lungometraggio animato realizzato dai Pixar Animation Studios in co-produzione con la Walt Disney Pictures.

È stato il secondo film di animazione della storia ad essere stato candidato agli Oscar come miglior film dopo La bella e la bestia nel 1991, ottenendo 5 candidature in totale, e vincendo due Premi Oscar, ossia miglior film d’animazione e migliore colonna sonora.

La colonna sonora è stata composta da Michael Giacchino, già compositore dei film Pixar Gli Incredibili e Ratatouille.

Sapevate che in realtà il film si basa su una storia vera?

I protagonisti di Up

Carl Fredricksen è il protagonista del film. È un uomo di 78 anni burbero, scorbutico, permaloso, testardo e solitario, col quale si è voluto rendere un chiaro omaggio a Spencer Tracy.

Diverse volte, però, dimostra di essere in realtà molto sensibile, gentile e dal grande cuore. Fin da bambino è un fan del famoso esploratore Charles Muntz. All’inizio del film, si innamora della giovane e allegra Ellie, che diventerà sua moglie, con cui condivide il sogno di andare alle Cascate Paradiso, il posto dove Charles Muntz è andato. Realizzerà questo sogno solo dopo la morte di Ellie.

Ellie è una donna coraggiosa, gentile e vivace. Fin da bambina, quando era povera a causa della Grande depressione, condivideva l’amore di Carl per l’avventura e ammirava Muntz, senza sapere chi era veramente. È lei a trasmettere a Carl il sogno di andare alle Cascate Paradiso, lasciandogli il Libro delle mie avventure, prima di morire. In esso è contenuto un importante messaggio per Carl.

La storia vera che ha ispirato il film Up

Sapete a chi assomigliano questi due protagonisti?

Ve lo sveliamo noi… la donna che ha ispirato il lungometraggio Up si chiamava Edith Macefield ed era nata in Oregon (Stati Uniti) nel 1921. Da giovane aveva appreso il francese e il tedesco e si era trasferita in Inghilterra. Narrava di essere stata una spia britannica in Germania, di essere fuggita dal campo di concentramento di Dachau e di aver imparato a suonare il clarinetto grazie a suo cugino, il leggendario musicista jazz Benny Goodman.

Alla fine della Seconda guerra mondiale rimase in Inghilterra assistendo gli orfani di guerra. Ma quando, nel 1965, sua madre si ammalò, tornò negli Stati Uniti per assisterla. La madre viveva a Seattle e morì in quella casa pochi anni dopo. Per conservare il suo ricordo, Edith decise di viverci definitivamente.

Nel 2006, quando Edith aveva 85 anni, Barry Martin divenne capo dei lavori per la costruzione di un lussuoso centro commerciale a Seattle. I promotori erano riusciti a comprare tutti i lotti, tranne la casa di Edith. La prima missione di Barry fu proprio quella di convincere la donna.

Barry tentò la via diplomatica e Edith ne apprfittò per farsi portare dalla parrucchiera, perché non riusciva più a guidare la sua auto. Fu l’inizio di una grande amicizia.

Quando Barry le chiese perché non voleva vendere la casa anche se le offrivano in cambio un milione di dollari e un alloggio in un altro quartiere di Seattle, Edith gli raccontò la sua storia e poco dopo finì su tutti i giornali e ne giunse persino voce ai piani alti della casa di produzione Pixar.

Up è nato proprio dalle vicissitudini di Edith. Il film uscì nel 2009, ma Edith non riuscì a vederlo perché morì per un cancro a pancreas nel 2008. Barry si prese cura di lei fino alla fine.

Cosa accadde alla casa? La ereditò Barry, che decise di conservare la memoria della sua coraggiosa amica e di venderla soltanto a una persona capace di mantenerla proprio come Edith l’aveva lasciata.

Un finale meraviglioso e degno di nota, non vi pare?

E se anche voi avete amato Up, dovete sapere che dopo l’enorme successo della pellicola, la Pixar ha annunciato una serie basata sul lungometraggio, chiamata UP! – Dug Days che sarà interamente incentrata su Dug. La serie uscirà in questo 2021 su Disney+.

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