La bella e la bestia è un film d’animazione targato Walt Disney del 1991, diretto da di Gary Trousdale e Kirk Wise.

Si tratta del 30º Classico Disney ed è basato sulla fiaba La bella e la bestia di Jeanne-Marie Leprince de Beaumont, prendendo alcune idee dall’omonimo film del 1946.

Ma sapevate che i due protagonisti sono realmente esistiti?

La bella e la bestia: la vera storia di Petrus Gonsalvus

Ebbene sì… la bella e la bestia sono esistiti per davvero. Le loro vicissitudini hanno avuto luogo proprio in Italia, sul lago di Bolsena, alla corte del principe di Parma.

Il vero nome della Bestia era infatti Petrus Gonsalvus, un uomo vissuto nel Cinquecento e affetto da ipertricosi, una malattia rara causante una crescita incontrollata di peli su tutto il corpo, compresa la faccia. Malattia che venne diagnosticata soltanto nell’Ottocento.

La bella e la bestia: la vita di Petrus Gonsalvus

Nacque nel 1537 a Tenerife, dopo la conquista dell’isola da parte di Alonso Fernández de Lugo. A dieci anni fu portato in Francia, alla corte di Enrico II, dove rimase per 44 anni. Apprese le discipline umanistiche e la lingua latina. Gli fu concesso di utilizzare l’appellativo onorifico “Don”, essendo discendente di un re Guanci.

Nel 1573 sposò la bellissima Catherine, ritenuta damigella d’onore della regina Caterina de’ Medici, dalla quale ebbe sei figli, quattro dei quali affetti da ipertricosi, tra cui Antonietta Gonsalvus.

Tra il 1580 e il 1590 Petrus Gonsalvus si recò con la famiglia in Italia, dove soggiornò alla corte di Margherita di Parma. Si stabilì in seguito a Capodimonte, nella Rocca Farnese, sul lago di Bolsena in provincia di Viterbo, dove morì nel 1618.

È considerato uno dei personaggi più noti dell’Europa del suo tempo.

Nel Castello di Ambras in Austria è conservata una serie di quattro dipinti di autore ignoto in cui Petrus Gonsalvus è ritratto con molti dei suoi figli. Questi dipinti hanno dato origine al nome con cui è conosciuta anche l’ipertricosi, ovvero la sindrome di Ambras.
I quadri sono nella cosiddetta Camera dell’arte e delle curiosità creato da Ferdinando II d’Austria. In questo spazio, vi è anche il famoso ritratto di Vlad Tepes, ossia Dracula.

La bella e la bestia: la fiaba e i film

Fu proprio il matrimonio di Petrus Gonsalvus con la bella dama ad aver ispirato la fiaba La bella e la bestia.
Infatti, l’indigeno delle Isole Canarie, affetto dalla summenzionata rarissima malattia, con lunghi peli che gli ricoprivano interamente il volto e il resto del corpo, donandogli l’aspetto di un animale, ebbe una vita incredibile.
Quando arrivò in Francia, ricevette un’educazione da gentiluomo e poi sposò la bellissima dama. Infine, per vicissitudini politiche, finì per vivere in Italia.
Veniva chiamato sauvage du roi perché la “diffusa pelosità di Pedro” lo faceva associare di fatto all'”omo silvatico” e alla sua natura primitiva.
Fu così che, identificato come “selvaggio”, il gentiluomo delle Canarie con il volto ricoperto di peli, ispirò il film di Jean Cocteau La belle et la bête e in seguito i film Disney.
Infatti, se vi ricordate bene, lo straordinario maquillage di Jean Marais sembra quasi ricalcare la vera immagine di Pedro Gonzales. Un trucco strabiliante per portare in scena una vita davvero straordinaria.

 

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