Atuk, scritto da Tod Carroll, è una sceneggiatura inedita basata sul romanzo L’incomparabile Atuk di Mordecai Richler del 1963.

Hollywood ritiene che la sceneggiatura sia maledetta, come dimostrano le morti improvvise di alcuni attori collegati al film.

Ma procediamo con ordine…

Atuk: la storia

La trama del romanzo ruota attorno alle vicende di un caparbio inuit canadese che, trasferitosi nella città di Toronto, incorre in una serie di situazioni comico-grottesche dovute alle profonde differenze socio-culturali esistenti tra la sua piccola comunità d’origine e il Canada industrializzato.

Negli anni Ottanta diversi studi cinematografici hollywoodiani iniziarono a interessarsi al romanzo di Richler, vedendo nel testo un buon soggetto per una commedia mordace, adattata al contesto socio-culturale statunitense, ovvero un eschimese che si ritrova trapiantato nella caotica New York.

Il progetto, a causa di alcune vicende legate alla morte prematura di artisti e autori coinvolti nella realizzazione della pellicola, cadde dopo alcuni anni di sviluppo in uno stato di gelo generale.

All’interno della supposta maledizione rientrano le morti di alcuni attori e artisti di spicco nello scenario comico statunitense degli anni Ottanta e Novanta, che mostrarono interesse o furono ufficialmente ingaggiati nel film, ovvero: John Belushi, Sam Kinison, John Candy, Michael O’Donoghue, Chris Farley e Phil Hartman.

Atuk: John Belushi e Sam Kinison

John Belushi aveva letto la sceneggiatura e si era dichiarato entusiasta di fare il film nel ruolo di Atuk. Fu trovato morto poco dopo.

Di fatto, morì, qualche tempo dopo averne letto il copione, per overdose nel 1982.

Dopo la morte di Belushi la parte di Atuk venne offerta a Sam Kinison. Kinison visse abbastanza a lungo per girare una scena, ma fermò la produzione per una riscrittura. Non ci riuscì, perché morì in uno scontro frontale a soli 38 anni.

Di fatto, l’attore morì prematuramente in un incidente d’auto nel 1992.

Atuk: John Candy e Michael O’Donoghue

Due anni dopo, John Candy fu considerato per il ruolo di Atuk. L’attore lesse la sceneggiatura, ma morì per un attacco cardiaco a 43 anni. Era il 1994.

Lo stesso anno, a novembre, morì Michael O’Donoghue, autore di Hollywood, per un’emorragia cerebrale, il quale per un certo tempo lavorò sulla sceneggiatura di Atuk, e che, pare, convinse Belushi prima e Candy poi ad avvicinarsi al film, in quanto molto promettente.

Atuk: Chris Farley e Phil Hartman

Il progetto aveva assunto inesorabilmente i contorni di film maledetto e perciò i produttori iniziarono a disinteressarsene, allorché, Chris Farley, nel dicembre 1997 morì di overdose nel corso delle trattative per accettare il ruolo.

L’ultimo nome a rientrare nelle morti elencate come parte della maledizione di Atuk è Phil Hartman. L’uomo, amico stretto di Candy, stava leggendo la sceneggiatura, pensando di prendere parte al film in un ruolo comprimario, quando venne assassinato dalla moglie nel 1998.

Atuk: Tod Carroll

Nel 1999 Tod Carroll fu ingaggiato per scrivere una nuova sceneggiatura del film. Conscio della superstizione sul film, Carroll dichiarò: “Non mi importa quali siano state le impressioni che la gente possa aver avuto, penso che si tratti di coincidenze, una spiegazione pratica […] Io non sono una persona superstiziosa, e non ha alcun significato per me”.

Negli anni 2000 la sceneggiatura fu messa all’asta su eBay.

Ai posteri l’ardua sentenza…

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