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La storia infinita: tutte le curiosità e le location del film

Vi ricordate del fantastico film La storia infinita?

Se lo avete amato, proprio come noi, allora non perdetevi questo excursus sui luoghi dove sono avvenute le riprese e sulle curiosità legate alla pellicola.

La storia infinita: il successo

La storia infinita (The NeverEnding Story) è un film del 1984 diretto da Wolfgang Petersen.

Il soggetto è tratto dall’omonimo romanzo di Michael Ende, rispetto al quale vi sono comunque numerose differenze.

È interpretato, tra gli altri, da Noah Hathaway, Barret Oliver e Tami Stronach alla sua prima apparizione cinematografica.

Il suo budget di 25 milioni di dollari ne fece il più costoso film di produzione tedesca.

La pellicola fu un vero successo.

Il film ha avuto anche due seguiti, La storia infinita 2 (1990) e La storia infinita 3 (1994).

Ma sapevate che Michael Ende, dopo la première, si infuriò a causa delle enormi modifiche che la produzione aveva apportato al suo testo?

Infatti, dichiarò: “…auguro la peste ai produttori. M’hanno ignorato. Quello che mi hanno fatto è una zozzura a livello umano, un tradimento a quello artistico”.

Tuttavia, il film venne comunque proiettato nei cinema, nonostante i tentativi dello scrittore per bloccarlo. Allora, Ende intentò una causa alla produzione perché fosse eliminato il suo nome dai titoli di testa, causa che, nel 1985, perse.

La storia infinita: i luoghi delle riprese

La maggior parte del film è stata girata ai Bavaria Studios di Monaco di Baviera, ad eccezione delle scene di strada e degli interni scolastici nel mondo reale, che sono stati girati a Vancouver, in Canada (l’orologio a vapore di Gastown può essere visto nella scena iniziale dell’inseguimento dei bulli), e la spiaggia dove Atreyu cade, che è stato girato a Playa del Mónsul nel comune di Níjar vicino ad Almería (Spagna).

La storia infinita: le curiosità

All’epoca fu il film tedesco più costoso. A quel tempo, infatti, gli effetti speciali erano particolarmente elaborati, perché nel 1984 le aggiunte generate dal computer erano ancora agli inizi.

Tutte le creature fantastiche del film dovevano essere quindi costruite, partendo da piccoli modelli in argilla. Sulla base di queste forme, sono state prodotte figure di gommapiuma, che hanno ricevuto un interno meccanico.

Alla fine, ci sono voluti fino a 15 burattinai per muovere un singolo personaggio.

Queste costruzioni possono ancora essere viste parzialmente nella Bavaria Filmstadt a Geiselgasteig vicino a Monaco di Baviera: una delle attrazioni turistiche più popolari è il drago Falkor, che è particolarmente popolare tra i bambini.

Inoltre, altri piccoli effetti speciali sono stati posizionati fuori al Filmpark Babelsberg di Potsdam vicino Berlino.

La storia infinita: il museo

Al Bavaria Filmstadt, a Monaco, potrete incontrare il vero Mordiroccia, passeggiare accanto a Morla la tartaruga, vedere la Lumaca Turbo e riuscire a sopravvivere al letale sguardo delle terribili sfingi che fulminano se si mostra paura.

Inoltre, nel museo, potrete persino cavalcare il vero Falkor e immaginare di lottare con Atreyu contro il Nulla, proprio come faceva Bastian mentre leggeva il libro che ha segnato l’immaginazione di tante generazioni.

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