Luciana Manfra: biografia, età, carriera

Luciana Manfra è stata la seconda moglie del cantate Little Tony, scomparso nel 2013 a seguito di un tumore alle ossa. I due si erano conosciuti sul palco perché Luciana faceva la corista; da subito è stato amore e da allora non si sono più lasciati. Al tempo, fece molto scalpore la loro relazione perché avevano 28 anni di differenza e lei aveva la stessa età della figlia di Tony, avuta dal precedente matrimonio con Giuliana Brugnoli. Eppure, malelingue a parte, sono convolati a nozze nel 1999 e si sono detti addio soltanto quanto il cantante è venuto a mancare.

Per il resto, comunque, non si hanno altre informazioni rilevanti su Luciana. Nonostante sia stata accompagnata per 14 anni con un volto noto del mondo dello spettacolo, ha mantenuto sempre il riserbo sulla sua vita privata. Non solo, ma anche poco dopo la morte di Little Tony ha preferito rimanere in silenzio e non rilasciare dichiarazioni.

Chi era Little Tony

Little Tony, pseudonimo di Antonio Ciacci (Tivoli, 9 febbraio 1941 – Roma, 27 maggio 2013), è stato un cantante e attore sammarinese, interprete di numerosi successi come Cuore matto, Riderà e 24 mila baci. 

Ha incominciato giovanissimo a interessarsi di musica, grazie a una passione di famiglia che accomunava suo padre Novino, cantante e fisarmonicista, uno zio, Settembrino, chitarrista, e i suoi due fratelli, anch’essi musicisti: Enrico (1942-2018), chitarrista, e Alberto, bassista. Le sue prime pedane sono i ristoranti dei Castelli Romani a cui seguono i locali da ballo, le balere e teatri d’avanspettacolo. 

Nel 1958, durante uno spettacolo al Teatro Smeraldo di Milano, viene notato da un impresario inglese, Jack Good, che lo convince a partire con i suoi fratelli per l’Inghilterra. Qui Antonio assume il nome d’arte di Little Tony, come omaggio a quello di Little Richard e nasce il gruppo Little Tony and His Brothers. Gli spettacoli hanno tale successo da indurre Little Tony a rimanere in Inghilterra per alcuni anni. 

Ricorderà anni dopo: 

A 16 anni sono andato a Londra senza una lira e senza sapere una parola di inglese a misurarmi con gente come Cliff Richard. Prendevo il treno a carbone e andavo a Manchester da dove andava in onda il programma Boys Meet Girls che ha fatto la storia del rock in tv. L’anno dopo il programma si intitolava Wham! – è da qui che George Michael ha preso il nome della sua prima band – e io ero ospite fisso. Uno degli autori di Elvis scrisse per me Too Good, che arrivò nella top 20 inglese nel 1959.

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