Gestione della piscina domestica: come risolvere il problema delle alghe

Chi possiede già una piscina, probabilmente lo avrà sperimentato con la propria esperienza: uno dei problemi più frequenti correlati alla gestione di queste splendide vasche outdoor riguarda la formazione di antiestetiche alghe.

Nella grande maggioranza dei casi, quando si parla di alghe in riferimento alla piscina non si fa riferimento ad elementi vegetali evidenti come possono essere quelli tipici del mare, bensì a delle formazioni piuttosto tenui, ma comunque evidenti, che vengono a formarsi sul fondale e sulle pareti.

Perché si formano le alghe?

Quando il neofita ritrova per la prima volta questi strati di verde nella propria piscina è spesso molto spiazzato e, legittimamente, si chiede: se utilizzo un buon filtro e le pompe sono sempre in funzione, perché la mia piscina si sta sporcando?

Per quanto sia formulata in modo poco corretto, questa domanda chiarisce subito qual è il nocciolo della questione: nella grande maggioranza dei casi le alghe non sono indice di scarsa pulizia o di un cattivo funzionamento del sistema di filtraggio, bensì sono dovute al fatto che la piscina è esposta ai raggi solari.

La formazione di alghe è infatti, in questi casi, un naturale risultato dell’esposizione ai raggi del sole, proprio per questo motivo d’altronde molte persone che hanno delle piscine ombreggiate solo in parte tendono a riscontrare il problema solo nelle zone esposte al sole per molte ore nel corso della giornata.

La formazione di alghe, dunque, non deve preoccupare oltremodo, non è una “spia” del fatto che qualcosa non stia funzionando per il verso giusto, ciò non toglie tuttavia che questi elementi biologici debbano essere eliminati sia per ovvi motivi estetici e sia perché, laddove trascurati, potrebbero svilupparsi in modo importante e favorire delle autentiche proliferazioni batteriche.

Ed allora, come si può intervenire? Le soluzioni sono diverse.

Rimuovere manualmente le alghe utilizzando apposite spazzole

Una buona opzione è quella di utilizzare degli appositi spazzoloni con cui raschiare il fondale della piscina, le sue pareti laterali e tutte le superfici su cui le alghe si sono manifestate: in questo modo le superfici tornano pulite e le alghe, essendo disperse nell’acqua, vengono facilmente catturate dall’impianto di filtraggio.

Per garantirsi risultati durevoli, ovviamente, è necessario ripetere l’operazione con la dovuta periodicità, e uno dei più rilevanti “contro” di questa scelta corrisponde al fatto che essa richiede un po’ di fatica a livello fisico.

Utilizzare dei robot per piscina

I robot per piscina sanno essere una soluzione molto efficace contro le alghe e, cosa non da poco, consentono di evitare qualsiasi sforzo.

Il funzionamento dei robot per piscina è analogo a quello dei robot aspirapolvere: mentre quest’ultimi si muovono autonomamente su un pavimento, quelli per piscina lo fanno sul fondale della piscina catturando ogni residuo di sporco.

Questi dispositivi sanno essere molto efficaci anche se ovviamente, in commercio, ci sono sia prodotti affidabili che altri che lo sono meno, un limite importante di questa soluzione è nel fatto che i robot per piscina, come detto, possono pulire solo il fondale della vasca e non le sue pareti laterali.

Utilizzare prodotti chimici specifici di qualità

Molto efficace può essere, infine, utilizzare degli antialghe: questi sono dei prodotti chimici che vanno semplicemente aggiunti all’acqua nelle quantità specificate e che impediscono appunto l’insorgere di tali formazioni.

L’impiego di questi prodotti sa essere molto utile anche se si hanno finalità puramente preventive. Ovviamente è importante scegliere dei prodotti chimici per piscine di qualità quali quelli trattati dall’e-commerce AcquaViva Store.

 

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