Siete amanti del cinema horror?

Ecco a voi alcune storie vere che hanno ispirato il cinema!

Cinque inquietanti storie vere che hanno ispirato il cinema horror: Psycho

Come dimenticare Norman Bates, inquietante protagonista dello Psycho diretto nel 1960 da Alfred Hitchcock?

Quanti di voi erano a conoscenza che la storia di quell’uomo con gravi problemi psichici (che interpretava al contempo se stesso e la sua defunta madre) prese ispirazione dalle vicende di Ed Gein?

Ed Gein era un contadino necrofilo che uccise negli anni Cinquanta due donne, le scuoiò e con la loro pelle ne fece un costume femminile (che ricalcava in tutto e per tutto i tratti somatici della madre). Terrificante, vero?

Gein, in realtà, venne sospettato anche se è sospettato di ulteriori delitti. Come esplicitato, commise atti di squartamento e necrofilia sulle vittime; era anche solito violare delle bare e costruirsi vari pezzi di arredo con le parti dei corpi.

Le particolarità della sua vita e dei suoi assassini hanno ispirato film come PsycoDeranged – Il folleNon aprite quella portaIl silenzio degli innocentiEd Gein – Il macellaio di Plainfield e il personaggio di “Bloody Face” in American Horror Story: Asylum.

 

E che dire de Lo squalo? Il film di Steven Spielberg provvide nel 1975 a portare una ventata di sano terrore in mare. In parte riprende la storia di un furente pescecane di circa due metri che sbranò cinque persone (delle quali soltanto una sopravvisse) nel 1916 in New Jersey, per poi essere ucciso.

E udite, udite: il film provocò così tanta paura che le spiagge ebbero un numeroso calo di presenze nel 1975 a causa del profondo impatto del lungometraggio.

Di base, Spielberg si era sì basato sull’omonimo romanzo scritto da Peter Benchley, saggista, giornalista e autore di best-sellers come Abissi, The Island, Tentacoli, tutti diventati film per il cinema o la televisione. Ma per scrivere la storia, Benchley oltre alla sua fantasia, si era ispirato a dei fatti realmente accaduti sulle coste del New Jersey.

Cinque inquietanti storie vere che hanno ispirato il cinema horror: L’esorcista

Sapevate che la sceneggiatura de L’esorcista di William Friedkin trae origine dalla storia di un ragazzo del Maryland, Robbie Mannheim (oggi lavorante alla NASA), il quale subì nel 1949 oltre trenta esorcismi per poi continuare tranquillamente la sua vita?

Ebbene sì… la sceneggiatura del film è tratta dall’omonimo romanzo di successo del 1971 L’esorcista, scritto dallo stesso autore e produttore del film, William Peter Blatty. Tuttavia, il romanzo era stato a sua volta ispirato da un articolo del Washington Post dell’agosto 1949 che narrava dell’esorcismo praticato a un ragazzo di 14 anni a Mount Rainer, nel Maryland.

Tra i presunti fenomeni soprannaturali descritti nell’articolo, poi rilanciati anche da altri quotidiani, vi erano movimenti autonomi del letto del ragazzo, del materasso, di una pesante poltrona e altri oggetti minori, rumori inspiegabili provenienti dai muri e grida del ragazzo in latino, una lingua che non aveva mai studiato.

Cinque inquietanti storie vere che hanno ispirato il cinema horror: Le colline hanno gli occhi

Invece, nel 1977, Wes Craven diresse Le colline hanno gli occhi. Ve lo ricordate?

Il film narrava di una famiglia di cannibali e si ispirava a fatti realmente accaduti tra il 1400 e il 1500: Sawney Bean e i suoi parenti (quasi tutti nati attraverso rapporti incestuosi) derubarono, uccisero e mangiarono centinaia di persone, fino al momento in cui il leader non venne condannato a morte.

Sawney Bean infatti era un serial killer e capo di un clan di 48 persone che secondo la leggenda avrebbe commesso oltre 1000 omicidi e compiuto atti di cannibalismo sulle vittime nella Scozia del XVI secolo.

Ciò che attirò Craven fu soprattutto l’epilogo della vicenda, con i seguaci di Bean catturati, barbaramente torturati e giustiziati senza alcun processo, un trattamento che secondo il regista poneva sullo stesso piano il comportamento animalesco del clan con la ferocia di persone apparentemente “civilizzate”.

Cinque inquietanti storie vere che hanno ispirato il cinema horror: Nightmare

 

E sempre a proposito di Craven, concludiamo con Nightmare, responsabile dell’insonnia notturna di migliaia di persone.

Il protagonista dell’intera saga è Freddy Krueger, un uomo che anni prima della narrazione uccideva i bambini della sua città in modo cruento in una vecchia fabbrica abbandonata. Alla fine viene arrestato, ma in seguito ad un errore del giudice rilasciato immediatamente. I genitori, infuriati, decidono di risolvere la faccenda con le loro stesse mani, linciando Freddy e dandogli fuoco nella sua casa.

Molti anni dopo Freddy ritorna sotto forma di demone nella dimensione onirica, uccidendo in questo modo i ragazzi di Springwood senza che nessuno possa ostacolarlo. Tuttavia, nel corso della saga Freddy troverà sempre qualcuno che gli impedisce di completare i suoi omicidi.

Sapevate che il personaggio di Freddy Krueger venne ideato prendendo spunto da fatti realmente accaduti nel sud est asiatico, dove uomini e donne morirono nel sonno in circostanze estremamente misteriose? E già… perirono dopo aver aver avvisato i familiari del manifestarsi di numerosi sogni paurosi.

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