Ultimamente si è parlato molto di Grease.

C’è chi l’ha definito “sessista, omofobo e razzista”.

Questa la nuova polemica social, ma qualunque sia la vostra opinione in merito, è indubbio che il film musical con John Travolta e Olivia Newton-John resta uno dei capisaldi cinematografici.

Se lo amate alla follia, mettetevi alla prova con queste curiosità.  .

Se siete davvero convinti di sapere tutto, ma proprio tutto su Grease, date uno sguardo qui sotto.

Grease: il successo, la scelta del cast e le musiche

Nonostante il sensazionale successo di pubblico, cinque nomination ai Golden Globe e una all’Oscar per la miglior canzone (Hopelessly devoted to you), Grease non vinse mai nessun riconoscimento fatto salvo per il People’s Choice Award.

Mentre per il ruolo di Sandy la scelta di Olivia Newton-John fu immediata, per il ruolo di Danny Zuko, Travolta fu la terza scelta. Prima di lui venne chiesto a Henry Winkler (il famosissimo Fonzie di Happy Days), il quale rifiutò la parte, e a Patrick Swayze, che venne però successivamente scartato a causa di gravi problemi a un ginocchio che in quel momento gli avrebbero impedito di ballare.

La canzone tema del film venne scritta da Barry Gibb, leader dei Bee Gees ed interpretata da Frankie Valli.

Grease: Rizzo, l’altezza di Travolta e le comparse speciali

Nella scena del film nella quale il personaggio di Rizzo presentava due succhiotti sul collo, questi le erano stati davvero procurati dall’attore Jeff Conaway (nel film Kenickie) il quale sembra abbia insistito per farglieli personalmente.

Sempre Jeff Conaway dovette camminare per tutto il film mantenendo una postura leggermente piegata. Questo al fine di far apparire John Travolta più alto di lui.

Grease: il doppiaggio, Sandy e gli incassi da capogiro

Nella scena della corsa automobilistica è stato fatto un errore di traduzione nella versione italiana. Quando l’avversario di Danny pronuncia la frase “Corriamo per le Pink” (We run for pinks) in verità non si sta riferendo al gruppo di ragazze chiamato Pinks, ma ad una specie di foglio rosa che, all’epoca, era richiesto per poter possedere delle auto da corsa e che era appunto chiamato in gergo “pinks”. Ovviamente questo dà tutto un altro senso al motivo reale della gara.

Durante l’ultima scena i pantaloni di pelle indossati da Sandy sono in realtà cuciti dirittamente su di lei in quanto, strappatisi durante le precedenti riprese, per poter completare queste ultime nei tempi previsti i sarti trovarono questo escamotage che risultò, alla fine, decisamente funzionale.

L’attrice Olivia Newton-John vanta all’interno della sua famiglia parenti ben più celebri di quello che si potrebbe immaginare. Suo nonno materno era infatti Max Born, matematico e fisico, vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 1954.

Per la realizzazione del film vennero spesi 6 milioni di dollari (certamente una cifra di tutto rispetto per l’epoca) ma, ad oggi, gli incassi registrati in tutto il mondo si aggirano intorno ai 390 milioni di dollari.

Grease: la canzone da Oscar e il sequel

Il brano cantanto da Sandy, ovvero Hopelessly devoted to you, che, come detto, ha valso al film l’unica nomination agli Oscar, non era stata inizialmente inserita nel film ma, solo a riprese completate e con il montaggio già in corso, si è deciso di integrarlo per rimpolpare l’altrimenti esigua parte musicale della bionda Sandy. Olivia Newton-John è dovuta così tornare a girare da sola la scena e a registrare il brano.

Sapete che nel 1982 uscì un sequel di Grease con il titolo Grease 2, ma con cast e regista totalmente diversi dal primo (la parte femminile fu interpretata da una giovanissima Michelle Pfeiffer)? Ovviamente il film non riscosse neanche la metà del successo della prima pellicola.

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