Il 2020, si sa, è stato l’anno della crisi. Il Covid ha comportato conseguenze disastrose per tutti i settori. 208.000 Autonomi, tra imprenditori, professionisti e collaboratori, hanno perso la propria occupazione nel 2020. Se il trend continuerà anche nel 2021 ci sarà il rischio che 450mila imprese spariscano a causa della pandemia.

2020 e la crisi, Confesercenti lancia l’allarme

Confesercenti, in occasione dell’incontro tra il Ministro del Lavoro Andrea Orlando e le parti sociali, ha lanciato questo allarme. Nel dettaglio, i lavoratori in proprio e gli imprenditori sono calati nel periodo di 80.000 unità. I liberi professionisti di 50.000 unità, i collaboratori di 74.000 unità. Il calo dei lavoratori indipendenti vale circa il 50% della riduzione complessiva dell’occupazione nel periodo.

Il blocco dei licenziamenti non è la soluzione

Il blocco dei licenziamenti è una soluzione rivolta solo a preservare i dipendenti, ma non può congelare posti di lavoro che non esistono più. 25.000 Dipendenti hanno perso il lavoro per la chiusura dell’attività. Non si può continuare a chiedere alle imprese di mantenere l’occupazione se non è permesso loro lavorare, ignorando la validità dei protocolli di sicurezza già concordati. Il blocco dei licenziamenti non durerà all’infinito e bisognerà preparare tutte le misure possibile per aiutare imprese e gli autonomi a sopravvivere ed a ripartire.

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