Come conservare lo zenzero?

Scopriamolo assieme!

Zenzero: benefici

Lo zenzero è una pianta erbacea delle Zingiberaceae originaria dell’Estremo Oriente. Anticamente era detto anche gengiovo e talvolta viene chiamato anche ginger (termine inglese).

Il rizoma essiccato, generalmente commercializzato in polvere, è impiegato come spezia in cucina e nella preparazione di liquori e bibite (in particolare del Ginger ale) come aromatizzante.

Ha proprietà stimolanti per la digestione, aumenta la circolazione periferica, è antinfiammatorio e antiossidantie.

Il rizoma ha un’azione antinausea, antiemetica e antipiretica.

Le radici di zenzero sono composte da:

  • 40-60% carboidrati;
  • 10% proteine;
  • 10% grassi;
  • 5% fibre;
  • 6% minerali;
  • 10% acqua;
  • 1-4% oli essenziali;
  • 5-8% resine e mucillagini.

I principi attivi dello zenzero sono gingeroli e shogaoli, responsabili del sapore intenso, mentre le componenti volatili (sesquiterpeni e monoterpeni) sono responsabili del profumo caratteristico.

Lo zenzero viene spesso usato per insaporire zuppe e salse, grazie alle sue sfumature leggermente piccanti.

I benefici dello zenzero, oltre a quelli già summenzionati, sarebbero diversi, come ad esempio sarebbe in grado di aumentare il tono della muscolatura gastrica, di favorire la secrezione di saliva e la produzione di succhi gastrici e di facilitare lo svuotamento dello stomaco tramite stimolazione della peristalsi.

Per giunta, lo zenzero sarebbe un rimedio efficace contro il mal di testa.

Infine, sarebbe molto efficace nel ridurre i dolori mestruali intensi.

Zenzero: curiosità

Il sapore fresco e pungente, nonché il profumo ricorda il limone e la citronella.

Di aspetto simile a una radice, lo zenzero, oltre a essere utilizzato per insaporire gli alimenti e le bevande, spesso viene impiegato come ingrediente (segreto) nella creazione di saponi e cosmetici.

Zenzero: origini magiche

Come già esplicitato, lo zenzero proviene dall’Asia, in particolare dalla Cina e dall’India, dove veniva coltivato già 5000 anni fa e utilizzato come spezia, condimento e/o rimedio curativo.

Nel nostro continente è arrivato grazie a Alessandro Magno, e il suo uso si è poi diffuso dall’Antica Grecia a tutto l’Impero Romano, per mezzo degli Arabi fino a raggiungere l’Africa.

Alla fine, lo zenzero diviene, tra il XIII e il XIV, la spezia più commercializzata:  essiccato e polverizzato, viaggia dall’Oriente fino al Mediterraneo, conquistando i vari popoli con le sue proprietà benefiche da sembrare magiche.

Ad esempio, Confucio (500 a.C.) pensava che lo zenzero schiarisse la mente, e non terminava mai un pasto senza masticarne un pezzetto.

Nel Corano viene descritto come una pianta benedetta da Dio.

Plinio il Vecchio lo consigliava come digestivo, mentre Apicio lo inserì nella sua raccolta di ricette De re Coquinaria.

Il medico Discoride lo suggeriva in caso di dolori allo stomaco. Invece, per Pitagora era un antidoto contro il morso dei serpenti.

Gli Arabi credevano fosse uno stimolante per la libido in grado di migliorare le prestazioni sessuali.

La celebre Scuola medica Salernitana ne elogiava le proprietà afrodisiache, tanto da considerarlo l’ingrediente principale delle pozioni d’amore.

Come si conserva lo zenzero? Primo metodo

Se avete dello zenzero fresco in casa, fate in modo di non farlo deteriorare velocemente.

Ad esempio, per evitare che lo zenzero si secchi troppo in fretta, occorre conservarlo in un sacchetto di carta o in un tovagliolo di carta.

Bisogna avvolgerlo nella carta per eliminare l’umidità. Poi è necessario mantenerlo in luogo fresco e asciutto.

Come si conserva lo zenzero? Secondo metodo
Potete mettere il vostro pezzetto di zenzero anche in frigorifero. Prima però, riponetelo in un sacchetto di carta.

 

Come si conserva lo zenzero? Terzo metodo

Potete conservare lo zenzero, sbucciandolo e tritandolo finemente. Dopodiché, lo potete riporre in un contenitore e congelarlo.

 

 

 

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