utero ingrossato

Utero ingrossato: cosa vuol dire? In questo articolo di salute e benessere vedremo cosa comporta l’utero ingrossato cause e sintomi e quali sono le cure.

Utero ingrossato cause

L’utero ingrossato fibromatoso si verifica normalmente quando si espande l’utero durante la gravidanza, per contenere il feto. Ci sono anche delle malattie che possono causare questo fenomeno, come:

  • adenomiosi;
  • fibromi uterini;
  • tumori nella zona dell’utero.

L’utero ingrossato in menopausa è normale, perché l’utero si ingrossa di poco per via dell’attività ridotta delle ovaie.

Utero ingrossato sintomi

In condizioni normali, l’utero che ha un ingrossamento non ha sintomi. Utero ingrossato e pancia gonfia sono spesso collegati tra loro. Altri sintomi che sono un campanello d’allarme sono:

  • l’ecografia evidenzia una massa sporgente sotto l’addome;
  • hai una circonferenza maggiore del punto vita;
  • senti spingere nella zona addominale interna;
  • hai anemia quando hai il ciclo;
  • hai dolore e crampi nella zona dell’utero;
  • soffri di mal di schiena;
  • hai gonfiore e crampi alle gambe;
  • vai spesso in bagno;
  • hai perdite acquose;
  • provi dolore quando hai rapporti sessuali.

In seguito, nei casi più gravi, puoi avere:

  • una fertilità più bassa o assente;
  • problemi se sei in gravidanza e complicazioni;
  • infiammazione dell’utero.

Utero ingrossato cure

Per sapere la verità, si fa un’ecografia pelvica, per verificare le dimensioni e se ci sono delle anomalie in corso. L’esperto sceglierà poi la modalità di trattamento in base alle tue esigenze. Quali sono le cure più utilizzate in questi casi?

Tutto dipende dalle cause. In caso di tumore, purtroppo l’unica soluzione è l’asportazione dell’utero, per evitare che il cancro vada ad espandersi. Se, invece, dipende da fibromi uterini, allora si possono rimuovere i fibromi con un’operazione chirurgica più semplice.

Se dipende da farmaci, come i contraccettivi, si evita l’assunzione. In caso di utero che si ingrossa per via di gravidanza o menopausa, non ci sono trattamenti, perché è considerato normale.

Infine, per l’adenomiosi, si prendono dei farmaci antidolorifici specifici solo su prescrizione medica.

Ci sono rimedi naturali?

Se non ci sono sintomi o dolori, la situazione non prevede cure particolari. Ci sono, però, dei rimedi naturali che possono ridurre i fibromi durante il ciclo mestruale (non eliminarli). Questi rimedi naturali sono:

  • Cardo mariano. Per 3-4 mesi, si possono usare dalle 10 a 25 gocce di estratto di cardo mariano in acqua anche 2-3 volte al giorno.
  • Camomilla. I fiori di camomilla si bevono in tè con un po’ di succo di limone per contribuire a ridurre i fibromi.
  • Tarassaco. Elimina gli estrogeni in più e si può usare in tisana 2-3 volte al giorno per un massimo di 3 mesi.
  • Aloe vera. Si può assumere in un bicchiere d’acqua con succo di barbabietola, succo di limone e uno o due cucchiai di melassa di coccio nero.
  • Aglio. L’aglio ha un’azione anti-infiammatoria e antiossidante. Migliora anche il disequilibrio degli ormoni, con le vitamine C e B6.

Se hai dubbi, consulta un medico e chiedi di poter fare l’ecografia per capire cosa succede.

 

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