Continua l’incredibile corsa di Due, film d’esordio dell’italiano Filippo Meneghetti, che dopo la candidatura al Golden Globe entra anche nella shortlist dell’Oscar 2021 per il Miglior film internazionale, annunciata stanotte dall’Academy.

Due: la critica internazionale

Due in pratica è il racconto dell’amore lesbo tra due donne. E già… avete capito bene, perché il film di Meneghetti è la storia d’amore una storia d’amore lesbica tra due anziane.

Uscito negli Stati Uniti venerdì scorso (con il titolo Two of us), Due in pochi giorni ha già collezionato critiche entusiastiche sulle maggiori testate americane: “Tra tante classiche storie d’amore in cui ci si può imbattere”, scrive Robert Abele del Los Angeles Times, “non potreste mai trovare qualcosa di così emozionante e commovente come il primo film dell’italiano Filippo Meneghetti”.

“Imperdibile” sentenzia il decano dei critici Leonard Maltin, mentre per Joe Morgenstern del Wall Street Journal “la sua tecnica magistrale farebbe pensare a un regista all’apice della sua carriera”.

Molte riviste del settore, prima fra tutte la prestigiosa Variety, già scommettono fin da ora che il film sarà anche nelle cinque candidature finali, che saranno annunciate ufficialmente il 15 marzo.

Due: trama e cast

Il film, che verrà distribuito in Italia da Teodora alla riapertura dei cinema, è interpretato da una coppia di attrici leggendarie, Barbara Sukowa e Martine Chevallier, e affronta un tema inconsueto come l’amore tra due donne mature, mescolando dramma, suspense e ironia.

Le protagoniste, Nina e Madeleine, si amano infatti in segreto da decenni e tutti, compresi i parenti di Madeleine, pensano che siano solo vicine di casa, vivendo entrambe all’ultimo piano dello stesso palazzo.

Quando la routine di ogni giorno viene sconvolta da un evento imprevisto, la famiglia di Madeleine finisce per scoprire la verità e l’amore tra le due è messo a dura prova…

Due: note di regia

Secondo il regista Filippo Meneghetti, il film Due racconta la storia di una sfida e di una passione insieme dolce e caparbia.

“Ma questa sfida è anche un modo di esplorare alcuni temi che mi affascinano: quanto influisce sulle nostre azioni lo sguardo degli altri? Quale conflitto interiore si accende nel confronto con questo tipo di censura?”, ha spiegato.

“Gli ostacoli che incontrano sul loro cammino spingono spesso Nina e Madeleine a comportamenti estremi, ma non dobbiamo dispiacerci per loro: sono eroine che combattono per il loro amore. L’ispirazione per il soggetto e per le due protagoniste proviene da varie persone che ho conosciuto, le cui storie mi hanno lasciato una profonda impressione”, ha aggiunto.

“Per tanto tempo ho voluto scriverne, ma non ero sicuro dell’angolazione migliore per farlo. Poi un giorno, mentre stavo per suonare alla porta di un amico, ho sentito delle voci arrivare dall’ultimo piano del palazzo: sono andato di sopra a dare un’occhiata e ho scoperto che le porte dei due appartamenti confinanti erano aperte e le voci erano quelle di due donne che si parlavano dalle rispettive abitazioni. Più tardi, il mio amico mi ha spiegato che si trattava di due vedove, che scacciavano la solitudine tenendo costantemente aperte le loro porte e vivendo di fatto in una specie di grande casa comune che si estendeva per tutto l’ultimo piano”, ha continuato.

“Questa immagine ha innescato qualcosa nella mia testa, al punto che questo
spazio che lega i due appartamenti è diventato un aspetto centrale del film, anche
per la sua capacità metaforica. Mi ha permesso peraltro di giocare con i codici del
cinema di suspense, girando questa storia d’amore come se fosse un thriller: un
occhio che guarda dallo spioncino, un intruso nella notte…”, ha concluso il regista.

Qui sotto potete vedere il trailer ufficiale.

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