Home Cinema e Televisione Speravo de morì prima: tre clip della miniserie su Francesco Totti e il primo disastroso appuntamento con Ilary Blasi

Speravo de morì prima: tre clip della miniserie su Francesco Totti e il primo disastroso appuntamento con Ilary Blasi

0
Speravo de morì prima: tre clip della miniserie su Francesco Totti e il primo disastroso appuntamento con Ilary Blasi

Se siete fan della Roma, lo sapete già…

Comunque, ve lo diciamo lo stesso: preparatevi perché a marzo su Sky uscirà Speravo de morì prima, la miniserie televisiva diretta da Luca Ribuoli e basata sull’autobiografia Un capitano scritta da Francesco Totti in collaborazione con Paolo Condò.

La serie racconta gli ultimi due anni di carriera del giocatore alla AS Roma di Francesco Totti.

Speravo de morì prima: il libro

Come già detto, la miniserie è basata sull’autobiografia Un capitano.

Nel libro potrete leggere l’infanzia del Capitano in via Vetulonia, i primi calci al pallone, la timidezza e la paura del buio, la vita di quartiere in una Roma che forse non esiste più.

Gli amici che resteranno gli stessi per tutta la vita. Gli allenamenti a cui la mamma lo accompagnava in 126, asciugandogli i capelli con i bocchettoni in inverno.

L’esordio in Serie A a 16 anni in un pomeriggio di marzo del 1993 a Brescia, con i pantaloni della tuta che al momento di entrare in campo si impigliano nei tacchetti; il primo derby, il primo gol, il rischio di essere ceduto alla Sampdoria prima ancora che la sua favola in giallorosso possa cominciare.

E poi la gloria: caso più unico che raro di profeta in patria, venticinque anni con la stessa maglia, capitano per sempre, un palmares che annovera un epico Scudetto, due Coppe Italia e due Supercoppe Italiane, oltre ovviamente al Mondiale 2006 conquistato da protagonista con la Nazionale.

E ancora il matrimonio da sogno con Ilary Blasi, la vita mondana attraversata sempre con leggerezza, con autoironia, con il sorriso grato di chi ha ricevuto in dono un talento straordinario e la possibilità di divertirsi facendo ciò che più ama: giocare a pallone.

Con l’espressione eternamente stupita del ragazzo che una città ha eletto a simbolo e condottiero, oggetto di un amore senza uguali. Fino al giorno del ritiro dal calcio giocato, e di un addio che ha emozionato non solo i tifosi romanisti ma gli sportivi italiani tutti.

Perché Totti è la Roma, ma è anche un pezzo della vita di ognuno di noi.

Speravo de morì prima: cast

Il cast è il seguente:

  • Francesco Totti interpretato da Pietro Castellitto;
  • Ilary Blasi interpretata da Greta Scarano;
  • Luciano Spalletti interpretato da Gianmarco Tognazzi;
  • Fiorella Totti interpretata da Monica Guerritore;
  • Enzo Totti interpretato da Giorgio Colangeli;
  • Antonio Cassano intepretato da Gabriel Montesi;
  • Daniele De Rossi interpretato da Marco Rossetti;
  • Giancarlo Pantano interpretato da Primo Reggiani;
  • Angelo Marrozzini interpretato da Alessandro Bardani;
  • Vito Scala interpretato da Massimo De Santis.

Speravo de morì prima: teaser trailer e tre clip

Qui sotto potete vedere il teaser trailer della serie.

Ecco la prima clip della serie tv.

Pietro Castellitto, attore e regista, comunica a uno scettico Totti di aver ottenuto la sua parte in Speravo de morì prima.

Ecco la seconda clip della serie tv.

“Qual è il gol più bello su punizione che hai fatto?” chiede Pietro Castellitto al Capitano. Ecco la sua risposta…

Ecco la terza clip della serie tv che mostra alcune immagini della scena del primo appuntamento, con tanto di imprevisto, tra Totti e Ilary.

Speravo de morì prima: il primo appuntamento con Ilary Blasi

Se avete visto la terza clip, vi sarete resi conto che Francesco Totti ha raccontato a Pietro Castellitto il primo appuntamento con Ilary Blasi.

Un racconto da barzelletta…

Totti ha infatti dichiarato: “La prima volta che siamo usciti l’ho portata al Fungo, era aperto solo quello. Sono andato a prendere Ilary per la prima volta, ma mentre scendeva ha dato una botta addosso al muretto mentre apriva lo sportello. Come prima volta ho detto parte male, ma ho fatto l’indifferente dicendo ma che scherzi. Gli ha dato ‘na botta, porella”.

x