Le capsule di caffè sono diventate, nel corso degli ultimi anni, un’alternativa sempre più gettonata rispetto alla tradizionale moka. Poiché si tratta, di fatti, di una dose ‘usa e getta’, spesso non si presta troppa attenzione alle caratteristiche di questo prodotto ampiamente commercializzato, con il rischio di effettuare un acquisto sbagliato e ritrovarsi una scorta di monodosi inutilizzabili. In questo articolo vedremo quali sono le prerogative dei prodotti più diffusi in commercio e come scegliere in base alle proprie esigenze.

Cialde o capsule?

Un errore molto comune che si commette quando si parla di monoporzioni di miscela di caffè è quello di confondere le cialde con le capsule. In realtà, non si tratta di sinonimi ma di due prodotti differenti, soprattutto per quanto riguarda l’utilizzo.

Una cialda è costituita da un involucro rigido, realizzato quasi sempre in plastica. In genere ha una forma circolare, simile a quella di una tazzina da caffè e presenta un lato rivestito di cellulosa per far passare l’acqua calda e uno traforato per lasciar passare la bevanda dopo l’infusione. Poiché questa soluzione presenta un elevato impatto ambientale, alcune aziende hanno cominciato a produrre involucri riciclabili. Quando si parla di cialde, invece, ci si riferisce ad una porzione di miscela racchiusa all’interno di un involucro di cellulosa, privo di parti rigide.

Caratteristiche tecniche

Tralasciando la discriminante dell’involucro, cialde e capsule presentano molte caratteristiche in comune. Entrambe contengono un esiguo quantitativo di miscela (poco meno di 10 grammi), sufficiente ad ottenere una dose di caffè espresso; in aggiunta, entrambi i prodotti hanno una forma circolare e si differenziano per l’ampiezza del diametro dell’involucro, che può essere di 38 mm, 44 mm o 55 mm.

Le monodosi di miscela rientrano nello standard ESE (Easy Serving Espresso), che include i parametri illustrati in precedenza. Cialde e capsule, come si può facilmente intuire, non sono interscambiabili; in altre parole, una macchina progettata per un tipo di involucro non può ‘accoglierne’ un altro, e viceversa.

Originali o compatibili?

Molte delle principali torrefazioni attive sul mercato hanno sviluppato non solo cialde e capsule ma anche specifiche macchine per il caffè espresso, brandizzate allo stesso modo. In tal caso, si parla di monodosi originali, poiché sono della stessa marca del macchinario. In commercio, però, si possono reperire facilmente anche cialde e capsule compatibili, ossia prodotte da una torrefazione diversa, che non commercializza macchine con il proprio marchio; questo tipo di prodotti sono utilizzabili con una serie di dispositivi prodotti da un’azienda diversa (le capsule compatibili A modo Mio sono un ottimo esempio in tal senso); poiché non esistono prodotti dalla compatibilità universale, al momento dell’acquisto è bene controllare con cura le specifiche del prodotto e l’elenco dei macchinari compatibili. Verifiche di questo tipo sono più semplice da eseguire quando si acquista online: i cataloghi degli e-commerce di settore, come quello di Outlet Caffè, offrono accurate schede prodotto, specie per le capsule o le cialde compatibili. Ciò consente all’utente di disporre di tutte le informazioni necessarie per individuare il prodotto adatto alla propria macchina per l’espresso.

Moka o cialda?

Difficile rispondere a questo interrogativo. Nella maggior parte dei casi, la moka è riservata alle occasioni conviviali, nella quali c’è tempo per preparare molto caffè da servire a tante persone (un pranzo in famiglia, ad esempio); le cialde, invece, sono più adatte a preparazioni estemporanee per una o due persone: una pausa a metà giornata o per un dopocena. Va poi considerato il gusto personale, non per forza legato al sapore del caffè: c’è chi preferisce la manualità legata alla tradizione della moka – che permette di regolare meglio l’intensità della bevanda – e chi non può fare a meno della praticità delle monodosi.

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